AI: OpenAI e Anthropic hanno grande ostacolo da superare per diventare opportunità (Ark Invest)
MILANO (MF-NW)--La corsa all'intelligenza artificiale ha un problema: convincere i mercati che spendere centinaia di miliardi per svilupparla non sia un azzardo. È questa la sfida che attende OpenAI e Anthropic (quest’ultima peraltro si avvia verso la ipo dei record), proprio in una fase di mercato in cui le preoccupazioni per gli investimenti sull'infrastruttura tecnologica stanno alimentando le vendite sui titoli legati all’AI e semiconduttori. Secondo Brett Winton, chief futurist di Ark Invest (la società del supergestore Cathie Wood), tuttavia, il mercato potrebbe sottovalutare le dimensioni dell'opportunità che si sta aprendo.
Il punto di partenza dell’esperto è un dato: OpenAI e Anthropic hanno conquistato finora meno dello 0,4% del loro mercato potenziale. Una quota ancora marginale, nonostante la crescita straordinaria registrata dalle due società. Per capire le dimensioni della partita, basta guardare al valore economico del lavoro intellettuale. Secondo le stime di Ark Invest, i salari globali dei cosiddetti knowledge worker ammontano a circa 40 mila miliardi di dollari. Storicamente, le aziende di software sono riuscite a intercettare una parte dei guadagni di produttività generati per i propri clienti. Se l'intelligenza artificiale riuscisse a moltiplicare per dieci la produttività di questi lavoratori, il mercato indirizzabile potrebbe raggiungere dimensioni enormi, nell'ordine delle decine di migliaia di miliardi.
È qui che si inserisce, secondo Winton, la vera scommessa: quella dei laboratori di frontiera. In altre parole, la capacità di generare ricavi sarà strettamente legata alla possibilità di accedere a una quantità crescente di potenza di calcolo. Più infrastruttura significa poter servire più clienti e conquistare una fetta maggiore del mercato. Non a caso, gli impegni di spesa annunciati dalle società hanno raggiunto cifre difficili da immaginare. Anthropic, per esempio, ha indicato nella propria documentazione finanziaria impegni per quasi 900 miliardi di dollari legati alla capacità di calcolo, in larga parte destinati a sostenere lo sviluppo futuro. Ma c'è un altro elemento che, secondo Ark Invest, potrebbe cambiare i conti: l'efficienza. I modelli, spiega Winton, diventano progressivamente più performanti e riescono a generare maggiori incrementi di produttività con le stesse risorse informatiche. Questo significa che la capacità di calcolo necessaria per servire un determinato mercato si riduce, mentre aumenta il rendimento economico degli investimenti in ricerca e sviluppo.
Le proiezioni di Winton sono molto ambiziose: i ricavi annualizzati dei laboratori di frontiera, sottolinea l’esperto, potrebbero passare dai circa 150 miliardi di dollari attesi a fine 2026 a 700 miliardi a fine 2027, fino a superare i 2 mila miliardi nel 2028. Uno scenario che, se confermato, ridimensionerebbe sensibilmente i timori attuali sulla sostenibilità degli investimenti. Resta però il passaggio più difficile: trasformare il potenziale tecnologico in risultati economici verificabili. La domanda non è soltanto quanto sia grande il mercato dell'intelligenza artificiale, ma quanto le aziende clienti saranno effettivamente disposte a spendere per adottarla e quanto velocemente questi ricavi si tradurranno in cassa. A tal proposito però Winton cita un dato emerso dai documenti finanziari di Anthropic: la società rappresenterebbe in media meno dell'1% dei budget di spesa dei suoi dieci maggiori clienti quotati, nonostante l'importanza strategica dei suoi servizi.
Per gli investitori, dunque, la distanza tra opportunità e risultati è ancora enorme. Lo 0,4% di mercato conquistato lascia intravedere un potenziale straordinario, ma non costituisce una garanzia. OpenAI e Anthropic devono ora dimostrare, conclude l’esperto di Ark, che la corsa agli investimenti non sta anticipando troppo i ricavi e che il capitale impiegato oggi sarà in grado di generare rendimenti adeguati domani. È su questo terreno, più che sulle promesse dell'intelligenza artificiale, che si giocherà la fiducia dei mercati.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
0516:40 nov 2026