FOCUS: 84% italiani pensa a come risparmiare, solo 63% a come investire (Moneyfarm)
MILANO (MF-NW)--L'84% degli italiani dichiara di pensare regolarmente a come spendere meno, il 75% riflette su come migliorare le proprie competenze professionali e il 71% cerca modi per aumentare le proprie entrate. Solo il 63%, però, dedica attenzione a come investire meglio il proprio patrimonio, segnale di come questo sia percepito come un tema più complesso rispetto alla gestione quotidiana del bilancio familiare. È quanto emerge dall'ultima indagine realizzata da Moneyfarm, che analizza il rapporto degli italiani con denaro e investimenti.
I risparmi vengono controllati in media 7,2 volte al mese, con quasi la metà del campione che lo fa almeno 1 volta alla settimana e il 19% addirittura ogni giorno. Questa grande attenzione riflette il bisogno di sicurezza del 37% degli italiani che si dice tranquillo nel tenere i propri risparmi sul conto corrente. Dall'altra parte però, l'idea di poter gestire meglio il proprio patrimonio o di subire gli effetti dell'inflazione provoca un senso di disagio nel 35% del campione.
Ciò dipende anche dal fatto che il denaro è percepito, dalla metà degli intervistati, come una fonte di sicurezza futura o di benessere, inteso come realizzazione personale (13%) o fonte di felicità (13%). Parallelamente il 51% del campione lo considera solo come uno strumento con cui realizzare progetti e soddisfare esigenze concrete, mentre 1 italiano su 5 lo vive come un obiettivo da accumulare.
Complessivamente, tra gli italiani prevale un rapporto positivo con il denaro, con il 73% che lo descrive come sereno e con l'11% che arriva a definirlo "d'amore". Non svanisce però la componente di preoccupazione, con il 19% che lo associa a un sentimento di ansia. La quota sale al 25% tra le donne e tra i giovani tra i 18 e i 34 anni, mentre scende al 12% tra gli over 55. I giovani sono anche quelli che più frequentemente provano un senso di colpa nel lasciare il denaro fermo sul conto (33%).
Le emozioni emergono, in modo ancora più evidente, quando si parla di investimenti. Il 38% dichiara di non provare particolari timori, mentre tra gli altri prevale la paura di perdere tutto (26%), di un crollo dei mercati (19%) e di ricevere consigli non adeguati (17%). Anche le aspettative di rendimento riflettono questa prudenza: il 16% si ritiene soddisfatto evitando perdite, il 18% considera sufficiente recuperare l'inflazione e il 31% reputa adeguato un rendimento annuo compreso tra il 3% e il 5%. Solo per il 13% è necessario superare il 5% per sentirsi realmente soddisfatto.
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2009:33 ott 2026