FOCUS: Adidas e Nike, chi vince davvero ai mondiali di calcio (eToro)
MILANO (MF-NW)--Essere sponsor tecnico delle nazionali presenti ai mondiali di calcio, dati alla mano, non premia né Adidas, né Nike. Lo afferma Gabriel Debach, market analyst di eToro, che pone testa a testa i due colossi dello sportswear globale.
"Adidas firma il pallone ufficiale della Coppa del Mondo dal 1970. Nike, invece, veste alcune delle nazionali più seguite e riconoscibili del pianeta. Verrebbe naturale aspettarsi che il più grande evento calcistico del mondo si traduca automaticamente in un vantaggio per i due colossi dell'abbigliamento sportivo. I numeri, invece, raccontano una storia diversa", illustra Debach nella sua analisi.
Analizzando le ultime sei edizioni, dal 2002 al 2022, "Adidas ha chiuso in territorio negativo in cinque occasioni su sei, con una performance media del -3,95% e una mediana del -4,7%. Nike se la cava appena meglio, con una media del 0,56% e una mediana dello 0,09%, ma con segno alterno edizione per edizione e nessuna direzione dominante". Pertanto, in "nessuna delle sei edizioni i due titoli si sono mossi insieme in modo deciso verso l'alto durante le quattro settimane di torneo. Il pattern è semmai quello opposto: una debolezza diffusa, più marcata per Adidas che per Nike", avverte Debach.
Inoltre, la maglia della nazionale vincitrice "non offre alcun valore predittivo. Adidas ha vestito i campioni del mondo nel 2010 (Spagna), nel 2014 (Germania) e nel 2022 (Argentina), con rendimenti post-torneo rispettivamente di 1,99%, -6,12% e 21,63%. Tre risultati completamente diversi. Nike, invece, ha vestito la nazionale vincitrice nel 2002 (Brasile) e nel 2018 (Francia), registrando nel primo mese successivo al torneo rendimenti pari a -7,45% e 2,86%. Anche in questo caso non emerge alcun pattern coerente. Nemmeno alzare la Coppa garantisce un premio agli azionisti", rimarca Debach.
La vera domanda ora "non è chi vincerà i Mondiali. È chi vincerà il dopopartita. Adidas arriva all'appuntamento con un conto economico solido, un piano industriale credibile e la peculiarità di essere l'unica delle due a produrre il pallone con cui si gioca ogni singolo match. Nike arriva con il vento contrario, ma anche con i primi segnali di stabilizzazione nel mercato nordamericano e un Investor Day previsto per l'autunno, durante il quale Elliott Hill ha promesso di presentare la visione di lungo periodo del gruppo", conclude Debach.
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1717:15 giu 2026