FOCUS: AI fisica è nuova frontiera per robotica e automazione intelligente (Pictet Am)

MILANO (MF-NW)--L’AI fisica integra l’intelligenza artificiale in macchine capaci di percepire, muoversi e operare nel mondo reale, superando i tradizionali agenti software. "Questa evoluzione combina algoritmi avanzati con hardware, sensori e sistemi di visione, permettendo a robot e macchine autonome di lavorare in sicurezza e di essere produttivi in ambienti complessi", commenta Gloria Grigolon, Investment Specialist di Pictet Asset Management.

CALCOLO, GPU E HARDWARE SPINGONO L'ACCELERAZIONE TECNOLOGICA

"L'AI fisica è ancora agli inizi, ma l'accelerazione tecnologica sta riducendo i tempi di sviluppo e ampliando le opportunità, soprattutto grazie ai progressi nei modelli di AI agentica, nella capacità di calcolo e nella disponibilità di hardware sempre più performante", spiega l'esperta. "In particolare, la crescente potenza di calcolo, l'evoluzione delle GPU, dei processori specializzati e degli acceleratori di AI rappresentano fattori abilitanti fondamentali per l'elaborazione in tempo reale dei dati provenienti da sensori e per il funzionamento sicuro e autonomo di robot e macchine intelligenti", continua Grigolon. L'accesso a queste risorse hardware avanzate è oggi uno dei principali motori dell'innovazione e della scalabilità delle applicazioni di AI fisica.

ROBOTICA E AUTOMAZIONE RISPONDONO A CARENZA DI MANODOPERA

"L'importanza del mercato fisico dell'intelligenza artificiale risiede nella sua capacità di rispondere a sfide strutturali come carenza di manodopera, reshoring e necessità di aumentare la produttività. L'automazione intelligente consente di colmare gap di competenze, sostenere la regionalizzazione delle filiere e migliorare l'efficienza, offrendo un percorso credibile per la crescita di mercati maturi", osserva l'economista. Dal punto di vista degli investimenti, le opportunità si trovano lungo l'intera catena del valore: dalla componentistica ai sistemi di percezione, fino al software che abilita l'automazione in diversi settori. "Anche l'arrivo sul mercato delle grandi IPO tecnologiche può portare benefici al tema della robotica, perché migliorerà la visibilità su progetti futuri e investimenti, aprendo ulteriori opportunità", spiega Grigolon.

LE SFIDE: SICUREZZA, COSTI E REGOLAMENTAZIONE

Le principali sfide restano invece tecnologiche e regolamentari: "occorrono soluzioni sempre più affidabili, sicure e accessibili, oltre ad un quadro normativo che ne favorisca l'adozione", osserva l'esperta. In questo contesto, "la disponibilità di potenza di calcolo e di hardware specializzato (GPU, CPU, acceleratori) rappresenta un elemento critico sia per la competitività delle aziende sia per la diffusione su larga scala delle soluzioni di AI fisica", continua Grigolon. "Sebbene un mondo popolato da robot umanoidi e veicoli autonomi non sia nei piani dei prossimi anni, la direzione è chiara: la domanda di AI fisica continuerà a crescere, trainata da fattori strutturali e dall'adozione progressiva di macchine intelligenti in fabbriche, ospedali, magazzini e città", dichiara l'esperta. "Se nel breve termine le performance saranno quindi trainate dall'integrazione di sistemi di percezione avanzata ed automazione intelligente, nel lungo periodo saranno determinanti gli investimenti in infrastrutture, semiconduttori, potenza di calcolo e componentistica, fondamentali per la diffusione su larga scala", prosegue Grigolon.

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0319:00 ago 2026