FOCUS: AI, la bolla e lo spillo (Banca del Fucino)

MILANO (MF-NW)--L'entusiasmo per l'intelligenza artificiale negli Stati Uniti potrebbe essere stato eccessivo, mentre la Cina sta diventando un concorrente molto più forte e soprattutto più economico.

È quanto emerge dal report intitolato 'IA: La bolla e lo spillo' pubblicato da Banca del Fucino, che analizza l'evoluzione dell'ecosistema AI statunitense e l'incalzare della concorrenza cinese, sempre più capace di competere con gli Usa sul terreno decisivo del rapporto tra prestazioni e costi.

Gli autori del report osservano che i titoli azionari delle big tech statunitensi hanno registrato correzioni al ribasso anche molto marcate rispetto ai loro picchi di valutazione, con P/E Ratio che, pur restando mediamente elevati, hanno registrato significativi ritracciamenti verso il basso. Crescono intanto le perplessità degli investitori e si consolidano le criticità a suo tempo individuate: la circolarità profitti-finanziamenti, l'insufficienza dei fondi propri degli hyperscaler e il crescente ricorso al debito (dai 121 miliardi di emissioni obbligazionarie del 2025 fino a un possibile 107% nel 2026, secondo Goldman Sachs).

I ritracciamenti hanno interessato anche quelle società che, a prima vista, non potranno che beneficiare dei programmi di spesa degli hyperscaler: in primis Nvidia, le cui azioni hanno perso il 15% tra il picco del 14 maggio e il 31 luglio, ma anche l'indice Kospi coreano, centrale per il mercato globale di chip e semiconduttori, che ha perso circa il 40% del proprio valore. Parallelamente, la Cina sta realizzando progressi significativi con inattesa rapidità, tanto sul lato tecnologico, quanto su quello commerciale.

La principale novità, secondo lo studio, è la rapidità con cui la Cina sta colmando il proprio gap nell'ecosistema AI, non solo in termini di performance dei modelli ma soprattutto di rapporto tra prestazioni e costi: oltre il 50% dei token su una piattaforma come OpenRouter è ormai riconducibile a modelli cinesi, e imprese occidentali come Airbnb, Uber Eats, Siemens e Coinbase sembrano preferire le più economiche AI cinesi per gran parte delle attività. La presenza di uno scenario competitivo più affollato rende verosimili nuovi ribassi sui listini tecnologici a stelle e strisce e una crescente attenzione degli investitori verso le Borse cinesi, concludono gli esperti.

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1014:59 ago 2026