FOCUS: AI sostiene crescita in contesto di elevata incertezza (Capital Group)

MILANO (MF-NW)--La crescita economica globale è sotto pressione a causa delle tensioni in Medio Oriente e del protrarsi delle tensioni commerciali. A sostenere il ciclo economico, però, contribuiscono gli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale. "Il boom dell'AI è così massiccio che, anche se l'attività in tutti gli altri settori dovesse contrarsi, la crescita economica complessiva potrebbe rimanere in territorio positivo, specialmente negli Stati Uniti", commenta Darrell Spence, economista di Capital Group.

CRESCITA TRAINATA DA AI POTREBBE NON ESSERE SOSTENIBILE

"Per gli Stati Uniti e il resto del mondo, molto dipende dalle tensioni in Medio Oriente, dalle crescenti pressioni inflazionistiche, dall'indebolimento dei fondamentali dei consumi e dal fatto che il boom dell'AI prosegua o si esaurisca", spiega l'esperto. "C'è un braccio di ferro tra queste forze economiche globali, e potrebbe volerci un po' prima che emerga un chiaro vincitore", dichiara Spence. Nel frattempo, la crescita economica trainata esclusivamente da un settore potrebbe non essere una crescita sana.

EUROPA AFFRONTA SHOCK STAGFLAZIONISTICO

L'Europa, intanto, affronta uno shock stagflazionistico, poichè i prezzi più elevati pesano sull'attività. "Ci aspettiamo uno shock molto più contenuto rispetto a quello che abbiamo visto nel 2022, grazie in parte a un'attività manifatturiera più forte e a una politica fiscale più espansiva in Germania", prosegue l'esperto. "L'aumento della spesa per la difesa in Europa ha già dato un notevole impulso alle aziende aerospaziali e della difesa della regione, e si prevede che questa tendenza continui man mano che i conflitti geopolitici plasmeranno sempre più il panorama globale", osserva Spence.

FOCUS SU ELEZIONI DI METÀ MANDATO NEGLI USA

In questo contesto, si avvicinano le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, un appuntamento che potrebbe influenzare in modo significativo l'andamento dei mercati azionari. "Per valutarne l'impatto, noi di Capital Group abbiamo esaminato oltre 90 anni di dati dell'indice S&P 500, e risulta che i titoli azionari mostrano effettivamente alcune caratteristiche uniche negli anni delle elezioni di metà mandato. La volatilità del mercato tende ad aumentare, i rendimenti tendono a essere modesti e, una volta noto l'esito, le azioni tendono a registrare un rialzo", continua l'esperto. Finora, "le forze contrapposte dell'aumento degli utili societari, delle tensioni geopolitiche e di un forte rialzo dei titoli legati all'AI stanno trainando l'attività di mercato, ma la situazione potrebbe cambiare man mano che gli investitori rivolgono la loro attenzione a quella che si preannuncia come una stagione elettorale accesa", spiega Spence.

POSSIBILE AUMENTO DELLA VOLATILITÀ

"Il lato positivo è che i rendimenti hanno mostrato una tendenza al rialzo nell'intero anno successivo alle elezioni di metà mandato, con una media del 15,4% dal 1950. Tuttavia, per gli investitori a lungo termine, questi movimenti a breve termine di solito non hanno grande rilevanza", osserva l'esperto. "L'anno probabilmente riserverà qualche ostacolo lungo il cammino e gli investitori dovrebbero prepararsi a una volatilità a breve termine, ma non ci aspettiamo che i risultati delle elezioni possano costituire un catalizzatore degli investimenti in un senso o nell'altro", prosegue Spence. Storicamente, il partito al governo tende a perdere terreno nelle elezioni di metà mandato. È ancora presto, tuttavia, per trarre conclusioni: manca infatti ancora molto al voto. "Penso che assisteremo a un'enorme quantità di energia e a campagne pubblicitarie ben finanziate che, a nostro avviso, potrebbero rendere questa elezione più serrata di quanto la gente si aspetti. Potrebbe semplicemente dare ai repubblicani la possibilità di strappare quella che oggi sarebbe considerata una vittoria a sorpresa", conclude l'esperto.

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0611:00 lug 2026