FOCUS: AI tra opportunità, disruption e implicazioni per gli investitori (Bnpp AM)
MILANO (MF-NW)--"L’AI rappresenta una forma accelerata di distruzione creatrice: è una tecnologia che sta ridefinendo relazioni economiche e modelli di business, dirompente, e i mercati ne osservano le implicazioni in tempo reale. Alla chiusura del 12 febbraio, il settore Software and Services dell’S&P 500 registrava un calo del 19,7% da inizio anno e del 27% rispetto al picco del più ampio settore IT del 29 ottobre. Nel mercato obbligazionario, nello stesso periodo, lo spread del sottoindice US High Yield Technology si è ampliato di 135 punti base. Tuttavia, nei risultati trimestrali, i cosiddetti hyperscaler hanno nuovamente aumentato i piani di spesa in conto capitale, mentre i produttori di semiconduttori hanno riportato forti incrementi dei ricavi. Nonostante le turbolenze altrove, l’indice dei semiconduttori dell’S&P 500 è in rialzo del 4,5% da inizio anno".
È quanto osserva Chris Iggo, chief investment officer Axa IM Core, Bnpp AM, in un'analisi che affronta opportunità, disruption e implicazioni per gli investitori della crescita del mercato dell'AI.
L’adozione dell’IA sarà positiva per i margini di alcune imprese, osserva l'esperto, ma potenzialmente devastante per i ricavi e per le quotazioni di altre. "Tuttavia, come spesso accade, il quadro è più articolato. L’adozione dell’AI nelle aziende resta ancora relativamente limitata nell’economia nel suo complesso e la crescita non è stata rapida come alcuni avevano previsto".
L’intelligenza artificiale è "disruptive" anche sotto altri profili. "Gli hyperscaler hanno intensificato le emissioni di obbligazioni societarie per finanziare i piani di investimento. Le dimensioni delle operazioni sono rilevanti: due emissioni nel mercato corporate statunitense hanno raccolto rispettivamente 25 miliardi e 20 miliardi di dollari nelle ultime settimane. Un hyperscaler ha inoltre collocato titoli anche sui mercati in franchi svizzeri e sterline. Il settore tecnologico sta rapidamente diventando uno dei principali emittenti nel mercato obbligazionario corporate, e le società coinvolte presentano rating elevati, necessità di finanziamento e incontrano una domanda solida", osserva l'analisi.
Un ulteriore ambito di disruption riguarda l’occupazione. "Se l’AI è in grado di svolgere attività più rapidamente degli esseri umani e di gestire compiti di elevata complessità, perché impiegare persone invece di macchine? Valutare l’entità di questo fenomeno oggi è complesso. Si moltiplicano le testimonianze di laureati che faticano a trovare lavoro e si teme che gli ultimi modelli di AI possano rendere superflui alcuni ruoli, come quelli dei paralegali o degli analisti finanziari", prosegue l'esperto, indicando infine che "osservando la variazione su base annua dell’occupazione nei diversi settori dell’economia statunitense, i cali più marcati si registrano nei comparti Computer and Electrical Products, Computer Systems Design, Data Processing ed i Business Support Services".
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1917:30 feb 2026