FOCUS: Asia è al centro dei megatrend che trasformeranno il mondo (Ofi Invest Am)

MILANO (MF-NW)--L'Asia appare ben posizionata per trarre vantaggio dai megatrend che, nonostante il clima geopolitico particolarmente teso, continuano a sostenere le performance dei mercati azionari.

Tra queste trasformazioni strutturali figurano la rapidissima espansione della catena del valore dell'intelligenza artificiale (AI) e la ricerca di indipendenza in ambito industriale, tecnologico, energetico e militare, commenta Jean-Marie Mercadal, Ceo di Syncicap, partecipata Ofi Invest Am.

CINA ACCELERA SU SOVRANITÀ TECNOLOGICA

Sul fronte politico, stanno emergendo nuovi blocchi e l'Asia, con la Cina al centro, è ormai un attore chiave. La Cina, avendo rafforzato i propri partenariati con l'Europa, il resto del continente e il Medio Oriente, scambia tecnologia con risorse energetiche vitali nel pieno di una crisi petrolifera. "Aspetto ancora più interessante, Pechino sta ora concentrando i propri sforzi sul mercato interno, con un piano quinquennale 2026-2031 che attesta la determinazione di voler raggiungere la sovranità tecnologica", spiega l'esperto. Infatti, "il lancio del Metrology Plan mira a realizzare una ventina di impianti all'avanguardia, in grado di produrre circa un centinaio di componenti critici per settori strategici quali l'intelligenza artificiale, i semiconduttori, la robotica in miniatura e le tecnologie quantistiche", continua Mercadal.

ASIA DOMINA FILIERA DELL'AI

Nel frattempo, l'ondata senza precedenti di innovazione tecnologica ridisegna le prospettive economiche globali. "Ingenti investimenti in AI, robotica, biotecnologie ed energie rinnovabili promettono di generare notevoli incrementi di produttività e una crescita duratura, rendendo al contempo le economie meno vulnerabili ai tradizionali shock delle catene di approvvigionamento", dichiara l'esperto. "L'Asia è al centro di questa trasformazione: detiene un quasi-monopolio sulle infrastrutture materiali alla base dell'intelligenza artificiale, controllando componenti quali le unità di elaborazione grafica (GPU), i chip di memoria a larga banda e i dispositivi di archiviazione a semiconduttore, oltre a vantare una capacità unica nella produzione di componenti di nuova generazione", prosegue Mercadal. Questo vantaggio strategico le consente di intercettare direttamente gli ingenti budget di investimento dei colossi tecnologici statunitensi. "Così, mentre gli Usa hanno i loro Magnifici Sette, l'Asia ha sviluppato i propri campioni, che in termini di valutazioni e prospettive di utili sono attualmente scambiati a sconto sia rispetto alle controparti sia rispetto alle proprie medie storiche dei multipli", spiega l'esperto.

VALUTAZIONI INTERESSANTI E CRESCITA DEGLI UTILI

Il rapporto prezzo/utili (P/E) prospettico dell'indice MSCI AC Asia Pacific appare oggi molto interessante - attestandosi spesso tra 11x e 13x - se confrontato con il valore pari o superiore a 21x dell'S&P 500, riporta Mercadal. "Per quanto riguarda gli utili societari, il consenso diffuso prevede che la crescita dell'utile per azione (EPS) raggiunga la doppia cifra nei prossimi 12 mesi, trainata da due fattori chiave: lo sviluppo globale delle infrastrutture AI e le riforme della governance societaria in corso nei principali paesi della regione", continua Mercadal. "In Giappone, per esempio, quest'ultima si è rivelata un grande successo e mercati come la Corea del Sud (con il suo "Corporate Value-up Program") e la Cina stanno ora incoraggiando attivamente le aziende a migliorare l'efficienza del capitale. Ciò implica un maggior ricorso al riacquisto di azioni proprie (buyback), dividendi più generosi e un ROE più elevato; tutti fattori che incrementano intrinsecamente gli utili anche in presenza di condizioni economiche meno favorevoli", spiega l'esperto.

OPPORTUNITÀ IN REDDITO FISSO EMERGENTE

Il dinamismo complessivo osservato in Asia si riflette nelle performance dei titoli di Stato dei mercati emergenti. Le prospettive, sostenute da miglioramenti strutturali, appaiono favorevoli. "Gli investitori mostrano attualmente un forte interesse per le obbligazioni denominate in valuta locale. Nel complesso, le banche centrali di queste aree hanno adottato misure preventive per contenere l'inflazione, anticipando le loro omologhe occidentali. Di conseguenza, i tassi di interesse reali (al netto dell'inflazione) si mantengono su livelli piuttosto elevati, in particolare in America Latina; ciò offre un eccellente rendimento da carry", osserva Mercadal. Inoltre, "un'eventuale persistente debolezza del dollaro nel medio termine creerebbe uno scenario favorevole: riducendo la pressione sulle valute emergenti, consentirebbe alle banche centrali dell'America Latina e di alcune aree dell'Asia di abbassare i tassi di interesse, spingendo così al rialzo le quotazioni delle obbligazioni locali", prosegue Mercadal. Infine, per quanto riguarda le obbligazioni dei mercati emergenti emesse prevalentemente in dollari, esse offrono prospettive diverse. "Vengono scambiate in riferimento alla curva dei rendimenti dei titoli del Tesoro Usa. In genere, gli spread sono già piuttosto contenuti, sebbene i rischi di default siano piuttosto bassi", conclude l'esperto.

cba

MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1514:53 lug 2026