FOCUS: Banche europee, con tassi in rialzo e risiko ecco quali preferire in portafoglio
MILANO (MF-NW)--La nuova ondata di rialzi dei tassi di interesse da parte della Bce, unita al ciclo di risiko bancario in corso (di cui l’Italia è epicentro a livello continentale) fanno sì che le banche europee tornino a essere una prima scelta in un portafoglio di investimento. Anche se, rispetto al ciclo di crescita monstre post-2022, ora ci sono più rischi dietro l’angolo, con cui l’investitore deve fare i conti quando fa le sue scelte operative. E magari cercare (anche nell’ambito del settore finanziario) alternative ai classici istituti di credito. Questa la visione David Benamou, co-fondatore e ceo della società di gestione specializzata in titoli finanziari Axiom Alternative Investments (guidata in Italia da Vincenzo Spadaro) che, nel corso di un evento a Milano, ha tracciato alcune linee guida su come utilizzare oggi il settore finanziario in un portafoglio diversificato.
LA SOLIDITÀ DEI FONDAMENTALI
Il punto di partenza è dato dagli utili. L’attuale ciclo di revisione al rialzo dei profitti, in atto senza sosta dal primo trimestre del 2021, "è il più lungo della storia recente, superando perfino il ciclo del boom creditizio precedente alla Grande Crisi Finanziaria globale", segnala il money manager. Una durata "insolita", che riflette in peculiare contesto macroeconomico e normativo venutosi a creare dopo il Covid: a cominciare dalla fine dei tassi a zero che aveva caratterizzato tutto il decennio precedente. Anche nel secondo semestre, calcola Benamou, il 90% delle banche ha superato le stime sugli utili, e l’80% ha rivisto al rialzo le previsioni sull’utile per azione. Le banche italiane, in questo contesto, "sono quelle che stanno facendo meglio. Non è un mistero: quando si esercita una pressione forte sulla pulizia dei bilanci, il risultato è un costo del rischio strutturalmente molto più basso".
LA SPINTA DI RISIKO E REGOLAMENTAZIONE
Il recente aumento dei tassi, specifica il money manager, non ha avuto ancora alcun impatto sui costi dei depositi. "Se i tassi a breve rimangono sotto il 3% non ci attendiamo una riallocazione significativa dei depositi da parte della clientela" aggiunge l’esperto. Altri due fattori giocano a favore del settore. Da una parte "la regolamentazione, che ha imboccato un percorso favorevole con la proposta in 38 punti della Commissione Ue, la revisione della soglia minima di capitale e i progressi della normativa sulle cartolarizzazioni". Dall’altra, "il consolidamento in atto, spinto dalla necessità di individuare ulteriori fonti di crescita degli utili man mano che i fattori macro e competitivi favorevoli si attenuano". In particolare, Benamaou cita quelle "acquisizioni complementare" in grado di generare commissioni (BestEgg, Evelyn, Carnegie, Axa Im) e "le operazioni su scala nazionale come Commerz, Nibc, Unicaja e Mps".
IL RISCHIO IMPENNATA DEI BOND E COME MITIGARLO
Non mancano però i rischi, secondo Benamou. Il primo ovviamente è rappresentato dalla crisi energetica in atto, un fattore di incertezza che colpisce trasversalmente tutti i settori. Più nello specifico delle banche il money manager segnala invece "gli spread dei titoli di Stato che potrebbero ampliarsi anche a causa del calendario elettorale, in particolare in Paesi come Francia e Italia". L’implicazione di spread in crescita è che i rendimenti obbligazionari potrebbero continuare a salire, "rallentando la crescita dei prestiti e dei depositi". La debolezza del mercato del lavoro potrebbe infine "aggravare le difficoltà degli emittenti più vulnerabili". Benamou sottolinea che nonostante i fondamentali solidi (e le valutazioni ancora ragionevoli) l’espansione dei multipli potrebbe essere limitata nei prossimi mesi. È proprio questo rischio ad aver spinto Axion a ridurre il peso relativo delle banche nel portafoglio azionario, senza però cambiare la propria view strutturalmente positiva sul comparto.
LE ALTERNATIVE: IL CASO DEI BROKER ONLINE
Come mitigare queste fonti di rischio? "La diversificazione verso borse quotate, broker, riassicuratori e immobiliare quotato offre un modo per ottenere rendimenti totali simili riducendo la sensibilità macroeconomica", spiega il responsabile degli investimenti di Axiom. Particolarmente interessante, per il money manager, è il caso dei broker online, sostenuti da un cambiamento strutturale nel comportamento degli investitori retail. "Stiamo assistendo a una crescita continua dei flussi retail verso le piattaforme di brokeraggio. Le generazioni più giovani investono in maniera diversa rispetto a quelle precedenti: è una storia di lungo periodo che sta diventando sempre più importante". Anche le borse hanno beneficiato dell'aumento della volatilità, mentre gli asset manager tradizionali "sono stati sostenuti da flussi di raccolta particolarmente robusti".
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
1612:45 set 2026