FOCUS: Bce verso rialzo dei tassi a settembre (Ing)
MILANO (MF-NW)--Tra due settimane la Banca Centrale Europea (Bce) tornerà a riunirsi e, secondo Carsten Brzeski, Global Head of Macro di Ing, "sembra si stiano creando le premesse per un altro rialzo dei tassi".
ALCUNI FUNZIONARI VALUTAVANO STRETTA MONETARIA GIÀ A LUGLIO
Nella riunione precedente l'Istituto aveva mantenuto invariati i tassi di interesse. Ciononostante, la presidente Christine Lagarde "ha rivelato che alcuni membri della Bce si erano espressi a favore di un aumento dei tassi, pur avendo infine appoggiato la decisione di mantenerli invariati", spiega l'esperto. "Questo è stato un segnale importante del fatto che la Bce già a luglio si stava avvicinando a un ulteriore inasprimento della politica monetaria", dichiara Brzeski.
ECONOMIA RESILIENTE E INFLAZIONE IN AUEMNTO
Da allora, l'economia dell'Eurozona ha mostrato una resilienza quasi inaspettata alla guerra in Medio Oriente. "In parte grazie alla fortuna e al fatto che i concorrenti asiatici sono stati colpiti più duramente dalla chiusura dello Stretto di Hormuz e hanno perso ordini a favore dei concorrenti europei, ma anche grazie agli stimoli fiscali annunciati da tempo", dichiara l'esperto. Nel frattempo, l'inflazione complessiva ha continuato a crescere. "Con i prezzi del petrolio che rimangono elevati e il rischio di un nuovo shock dei prezzi del gas in aumento, è probabile che la maggior parte dei membri del comitato di politica monetaria della Bce ritenga opportuno un ulteriore aumento dei tassi. Le recenti dichiarazioni di Isabel Schnabel a Bloomberg sembrano confermare questa ipotesi", dichiara Brzeski.
UN RIALZO "PRECAUZIONALE"
"Anche se alla Bce non piace il termine, un secondo aumento dei tassi quest'anno rientrerebbe comunque nella categoria di riazlo dei tassi precauzionale, o forse, più gradito all'Eurotower, di un aumento dei tassi volto a rafforzare la credibilità della Bce e a prevenire eventuali effetti indiretti o addirittura di secondo ordine derivanti dall'attuale shock dei prezzi dell'energia", spiega l'esperto.
DIFFICILE CHE BCE PROMUOVA POLITICA MONETARIA RESTRITTIVA
"Se la Bce si spingerà oltre l'aumento dei tassi di settembre è tutta un'altra questione", dichiara Brzeski. Con un aumento a settembre, il tasso sui depositi resta comunque all'interno dell'intervallo che la stessa Bce definisce neutrale. "Andare oltre significherebbe che l'Istituto ritiene necessaria una politica monetaria restrittiva. Ma c'è una grande differenza tra un'economia che ha dimostrato resilienza e un'economia surriscaldata che necessita di una politica monetaria restrittiva", prosegue l'analista. Ing ritiene improbabile che, in un periodo di difficoltà per le finanze pubbliche e di rendimenti obbligazionari in forte aumento, la Bce sia davvero disposta a "gettare benzina sul fuoco". In altre parole, "è difficile credere che la Bce sia disposta a rischiare una recessione per affrontare quello che è ancora un classico shock dal lato dell'offerta", conclude Brzeski.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2812:48 ago 2026