FOCUS: Bitcoin, segnale Tesoro Usa riaccende liquidità e sostiene rialzo (CoinShares)

MILANO (MF-NW)--La decisione del Tesoro degli Stati Uniti di raddoppiare gli acquisti di debito a lungo termine al di fuori del consueto calendario di rifinanziamento, rompendo con il principio di una gestione “regolare e prevedibile”, ha offerto ai mercati un segnale importante, afferma Marc Des Ligneris, Senior Portfolio Manager di CoinShares. Gli investitori hanno infatti interpretato la mossa come una sorta di tetto implicito ai tassi a lungo termine e, di conseguenza, come una possibile promessa di maggiore liquidità in futuro. Dal punto di vista tecnico non si tratta di quantitative easing (QE), ma di un arbitraggio sulle scadenze, finanziato attraverso l’emissione di titoli a breve termine o attingendo alle disponibilità del Treasury General Account (Tga), accompagnato da una scommessa sulla discesa dei tassi a lungo termine.

Oro e bitcoin, sottolinea l'esperto, hanno reagito soprattutto al segnale inviato dal Tesoro Usa, più che alla portata effettiva dell’operazione, che rimane marginale rispetto allo stock complessivo del debito statunitense. Se il Tesoro dovesse effettivamente cercare di contenere i tassi a lungo termine, diventerebbe però sempre più esposto all’andamento dei tassi a breve. Questo potrebbe aumentare la pressione sulla Federal Reserve affinché proceda con tagli dei tassi, trasformando di fatto la politica monetaria in una variabile sempre più legata alle esigenze di bilancio, oppure spingerla ad aumentare gli acquisti attraverso il Reserve Management Programme.

Il quadro è reso ancora più complesso dal fatto che l’inflazione non mostra segnali significativi di rallentamento, mentre sia l’orientamento della Fed sia i messaggi emersi dagli interventi di Jackson Hole sono stati restrittivi. Si profila quindi il rischio di un “conflitto istituzionale” che potrebbe indebolire la fiducia nel dollaro e rafforzare il cosiddetto “debasement trade”, ovvero la ricerca di asset in grado di proteggere gli investitori dalla perdita di valore della moneta. Un contesto che, in genere, tende a essere favorevole a bitcoin, spiega Des Ligneris.

Anche il posizionamento sul mercato delle opzioni ha contribuito ad amplificare il movimento. Per oltre un anno le opzioni su bitcoin a un mese hanno evidenziato un forte sbilanciamento verso la protezione dai ribassi, con le put scambiate a un premio significativo rispetto alle call. In altre parole, gli investitori erano disposti a pagare molto di più per proteggersi da una discesa del prezzo che per posizionarsi su un possibile rialzo. Il mercato risultava quindi relativamente poco protetto rispetto a un movimento al rialzo. I consistenti afflussi negli Etf registrati dopo le dichiarazioni di Bessent hanno così innescato un forte squeeze, contribuendo ad accelerare il rialzo di bitcoin.

L’attuale configurazione presenta inoltre alcune analogie con quella osservata nel gennaio 2023, quando si concluse il mercato ribassista del 2022. Dopo la forza del recente rally, nel breve termine è probabile una fase di consolidamento. Allo stesso tempo, però, stanno aumentando le probabilità che il bear market sia ormai alle spalle, conclude Des Ligneris.

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0312:44 set 2026