FOCUS: Cina, in otto mesi acquisti oro superano intero 2025 (Confinvest Oro)

MILANO (MF-NW)--"La corsa cinese all'oro sta accelerando su due fronti: da un lato la People's Bank of China continua a rafforzare le proprie riserve, dall'altro cresce in modo significativo anche la domanda di investitori, fondi e operatori finanziari. Nei primi otto mesi del 2026 il Paese ha importato circa 1.140 tonnellate di oro, per un valore complessivo di 158,8 miliardi di dollari, superando già le 886 tonnellate acquistate nell'intero 2025. Un dato ancora più rilevante se si considera che la Cina è già il maggiore produttore mondiale di oro", dichiara Simone Manenti, Amministratore Delegato di Confinvest Oro.

"Sul fronte privato, il World Gold Council registra nel primo trimestre del 2026 una domanda cinese di lingotti e monete pari a 207 tonnellate, il 67% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sul fronte istituzionale, invece, ad agosto la banca centrale cinese ha aggiunto 20,2 tonnellate alle proprie riserve, il maggiore incremento mensile dall'ottobre 2023, portando le disponibilità ufficiali a circa 2.387 tonnellate, pari al 9% delle riserve valutarie del Paese", prosegue l'esperto.

"A sostenere questa dinamica hanno contribuito anche alcune condizioni di mercato", afferma l'analista. "La correzione delle quotazioni dopo i massimi di inizio anno ha creato occasioni di ingresso, mentre il rafforzamento dello yuan ha reso relativamente più conveniente acquistare oro all'estero. Per la People's Bank of China resta inoltre centrale la funzione strategica del metallo come strumento di diversificazione delle riserve valutarie e di riduzione dell'esposizione verso asset denominati in dollari".

"Il caso cinese si inserisce però in una tendenza globale. Negli ultimi quattro anni le banche centrali mondiali hanno acquistato mediamente circa 1.000 tonnellate d'oro all'anno, il doppio rispetto alla media del decennio precedente, mentre nel solo secondo trimestre del 2026 gli acquisti netti hanno raggiunto circa 289 tonnellate", dichiara Manenti.

"La domanda istituzionale non rende naturalmente il mercato immune dalle oscillazioni di breve periodo: nelle ultime settimane le quotazioni hanno risentito dell'aumento dei rendimenti obbligazionari americani e delle aspettative sui tassi della Federal Reserve. Ma proprio la persistenza degli acquisti istituzionali resta uno dei segnali più rilevanti da osservare per capire come sta cambiando il ruolo dell'oro nel mercato globale", conclude l'esperto.

dfg

gaia.difraia@mfnewswires.it

(fine)

MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

0609:50 ott 2026