FOCUS: Cina, possibile apprezzamento renminbi sotto i riflettori (Ubp)
MILANO (MF-NW)--All'inizio del 2026, la Cina rappresenta il 17% del Pil e delle esportazioni globali, posizionandosi al secondo posto dopo gli Stati Uniti. Con il quindicesimo piano quinquennale (2026-2030), "il Paese passerà a un nuovo paradigma di crescita e il riposizionamento del renminbi (Rmb) sarà essenziale per affrontare gli squilibri strutturali, sostenere il riequilibrio economico interno e migliorare la competitività globale delle imprese cinesi. Tuttavia, lo stesso successo non si riflette nel ruolo internazionale della sua valuta", commenta Carlos Casanova, Senior Economist, Asia di Union Bancaire Privée di Ubp.
RENMINBI POTREBBE SUBIRE APPREZZAMENTO VERSO 6,4 USD/CNY
Il renminbi è la sesta valuta più utilizzata per i pagamenti globali in termini di valore, con una quota del 2,47%, secondo quanto riportato dalla Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication (Swift). Analogamente, la Currency Composition of Official Foreign Exchange Reserves (Cofer) del Fondo Monetario Internazionale dimostra che la valuta rappresenta solo il 2,12% delle riserve ufficiali in valuta estera nel secondo trimestre del 2025. "Questa disparità sottolinea il notevole divario tra il peso economico della Cina e l'uso della sua valuta a livello globale. Diversi fattori contribuiscono a questo divario, tra cui i costi di transazione inferiori se viene utilizzato il dollaro. Inoltre, dal 2015 il renminbi si è deprezzato a un tasso medio annuo dell'1-2% rispetto al dollaro, rinnovando le preoccupazioni sulla sua sottovalutazione e diminuendo la sua attrattiva come valuta di riserva", spiega l'esperto. Nel 2024, il fattore di conversione Ppp (Purchasing Power Parity) della Banca Mondiale era pari a 3,53 per la Cina. "Questo suggerisce che il potere d'acquisto del Rmb è quasi il doppio del suo tasso di cambio di mercato di circa 7,10 Usd/Cny, il che implica che il Rmb potrebbe essere sottovalutato di circa il 50%. Il tasso di cambio effettivo reale (Reer) fornisce un approccio alternativo per la determinazione del valore di una valuta. A ottobre 2025, il Reer della Cina, secondo quanto riportato dalla Bank of International Settlements, era pari a 87,9, quasi due deviazioni standard al di sotto della sua media decennale di 97,7. Ciò suggerisce che il renminbi è sottovalutato di circa il 10% rispetto al suo fair value storico, indicando un potenziale apprezzamento verso un tasso di cambio di circa 6,40 Usd/Cny", spiega Casanova. Dunque, la valuta potrebbe subire pressioni al rialzo durante il 2026.
RIALZO RENMINBI SUPPORTATO DA INDEBOLIMENTO DOLLARO
Questa prospettiva è supportata dalle aspettative di indebolimento del dollaro e dai possibili tagli dei tassi di interesse da parte della Fed. "Sebbene il dollaro rimanga il principale driver delle dinamiche dei tassi di cambio, un notevole apprezzamento del renminbi al di sotto del livello psicologico e tecnico chiave di 7,0 Usd/Cny potrebbe stimolare la domanda di azioni, in particolare nel settore tecnologico". Inoltre, in concomitanza con l'avvio del quindicesimo piano quinquennale, potrebbero esserci riforme significative nel regime di convertibilità valutaria cinese. "È improbabile che l'apprezzamento della valuta sia un obiettivo centrale di questo piano", continua Casanova, "l'attenzione a lungo termine rimarrà invece sull'internazionalizzazione del renminbi e sulla continua liberalizzazione delle partite correnti della Cina, che dovrebbero avere un impatto più profondo di qualsiasi apprezzamento valutario a breve termine. Il China Foreign Exchange Trade System (Cfets), originariamente composto da tredici valute estere, ha ampliato il paniere arrivando a includere venticinque valute, riflettendo l'enfasi strategica della Cina sulla promozione di relazioni economiche e commerciali multilaterali, in particolare con l'Africa e l'America Latina". Questi adattamenti avranno delle ripercussioni più ampie sui mercati globali.
GOVERNO PUNTA AD AUMNETARE LA DOMANDA GLOBALE DELLA VALUTA
La Banca Centrale Cinese potrebbe inoltre considerare l'espansione della banda di oscillazione del tasso di cambio del Rmb oltre l'attuale ±2,0%. "Con una riduzione della pressione del dollaro statunitense, un tale cambiamento di politica consentirebbe ai mercati di adattarsi meglio alla maggiore volatilità dei cambi. Incoraggerebbe inoltre le aziende cinesi ad adottare strategie di copertura più avanzate, aprendo la strada a una transizione graduale verso un sistema di tassi di cambio completamente flessibili e rafforzando il ruolo del renminbi nei mercati globali", prosegue l'esperto. Promuovendo l'internazionalizzazione del renminbi, le autorità cinesi mirano ad aumentare la domanda globale della valuta, il che potrebbe produrre effetti positivi per le aziende cinesi emergenti a livello globale e attrarre maggiori investimenti esteri. Tuttavia, conclude Casanova, "il successo di questo approccio dipende dall'attuazione di riforme strutturali fondamentali per affrontare gli squilibri economici interni, in particolare nel settore immobiliare e per quanto riguarda l'indebitamento delle imprese statali. Un approccio più proattivo nei prossimi cinque anni, unitamente agli sforzi volti a migliorare le opportunità di investimento domestico e ad accelerare la crescita del Pil nominale, potrebbe gettare le basi per un apprezzamento strutturale del renminbi nel lungo termine".
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2111:18 gen 2026