FOCUS: Cina tra resilienza macro e solida strategia energetica (KraneShares)
MILANO (MF-NW)--I mercati globali attraversano un periodo caratterizzato da forti incertezze. In questo contesto, alcuni osservatori hanno messo in dubbio l'obiettivo della Cina di raddoppiare, entro il 2035, il Pil pro capite rispetto ai livelli del 2020. Tuttavia, un esame più attento del riequilibrio strutturale in corso suggerisce che il target è realistico e destinato ad essere raggiunto. La strategia della Cina sta trasformando la nazione da un Paese trainato dall'industria a uno basato sui servizi e la tecnologia. I settori attualmente in fase di sviluppo, come l'AI e il 6G, rappresenteranno driver di crescita per i prossimi 5 anni. "Non si tratta di una svolta speculativa, bensì di un'evoluzione strutturale che si basa sulla stabilità del governo e su una catena di approvvigionamento completa che non ha pari nel mercato globale", commenta Xiaolin Chen, Head of International e Brendan Ahern, Cio di KraneShares.
CINA RESTA CONCENTRATA SU MERCATO INTERNO
"In un mondo in cui l'incertezza regna sovrana sui mercati, il valore di una politica dichiarata, stabile e accomodante non può essere sottovalutato. Rimanendo focalizzata sul fronte interno, la Cina si sta posizionando per stimolare l'economia nazionale e raggiungere i propri obiettivi a lungo termine nonostante le pressioni esterne", prosegue l'esperto. La Cina sta cercando di far ritornare le aziende straniere che si sono allontanate durante la pandemia, con l'obiettivo si rivitalizzare i mercati interni. Nonostante l'incontro tra il Presidente Trump e il Presidente Xi sia stato posticipato a causa del conflitto in Medio Oriente, restano le aspettative per l'annuncio di significative partnership tra le aziende dei due paesi, per possibili riduzioni tariffarie e collaborazione su questioni chiave come il fentanyl. Sul fronte interno, prosegue Chen, "i 755 miliardi di yuan (circa cento miliardi di dollari) stanziati nel bilancio del governo centrale di quest'anno per gli investimenti segnano una rottura definitiva con il passato. Questi fondi non riguardano le vecchie infrastrutture tecnologiche o immobiliari; il capitale viene invece incanalato verso lo sviluppo di reti e infrastrutture moderne progettate per sostenere il fabbisogno energetico delle tecnologie emergenti; verso l'espansione del credito, per garantire che i finanziamenti siano disponibili e permettano a questi nuovi settori di continuare a svilupparsi su larga scala". Infine, sul fronte dei consumi, "in particolare per il proseguimento dei programmi di rottamazione, che hanno raggiunto i 250 miliardi l'anno scorso, per mantenere lo slancio del mercato interno", dichiara l'esperto.
DIVERSIFICAZIONE ENERGETICA FORNISCE VANTAGGGIO STRATEGICO
La strategia energetica cinese fornisce un importante elemento di protezione. Il Paese, infatti, ha accumulato consistenti riserve di petrolio e la sua rete energetica è sempre più diversificata. Le tecnologie pulite rappresentano oggi circa la metà del consumo elettrico e il continuo affidamento sul carbone nazionale offre una protezione contro gli shock esterni. Tuttavia, essere protetti non significa essere immuni. "La Cina rimane profondamente integrata nel contesto macroeconomico globale e dovrà inevitabilmente affrontare le conseguenze di un'inflazione più elevata e dell'aumento dei costi energetici", spiega Chen. "Forse più preoccupanti sono gli effetti secondari: un raffreddamento dell'economia globale provocherà probabilmente un rallentamento dell'economia dei principali partner commerciali della Cina. Inoltre, crescono le speculazioni secondo cui le banche centrali potrebbero passare dai tagli dei tassi a nuovi rialzi per combattere la pressione inflazionistica", continua l'esperto. "Pertanto, sebbene la Cina sia ben posizionata per resistere alla tempesta, resta inestricabilmente legata ai mutamenti del panorama finanziario globale", conclude Chen.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
3011:07 mar 2026