FOCUS: clima, geopolitica e AI al centro del Global Risk Report 2026 (Etica Sgr)

MILANO (MF-NW)--Il World Economic Forum ha confermato che l’incertezza internazionale sta diventando sempre più strutturale. Secondo il Global Risks Report 2026, un esperto su due prevede un contesto turbolento già nei prossimi due anni, quota che sale al 57% se si guarda al prossimo decennio. "Siamo di fronte a un ordine internazionale che il 68% degli intervistati definisce ormai multipolare o frammentato, dove la competizione tra potenze medie e grandi sta mettendo in discussione regole e norme, con ricadute dirette su commercio, investimenti e catene del valore", commenta Paolo Capelli, Head of Risk Management di Etica Sgr.

TENSIONI GEOECONOMICHE E RISCHI CLIMATICI PREOCCUPANO INVESTITORI

Il "confronto geoeconomico" viene percepito da un intervistato su cinque come il rischio maggiore nel breve termine. Seguono il conflitto armato tra Stati (14%), gli eventi climatici estremi (8%) e, a pari merito, polarizzazione e disinformazione (7%). Tuttavia, "è guardando al lungo periodo e, più in particolare, a un orizzonte temporale decennale, che la mappa si trasforma riportando in cima le incognite ambientali: gli eventi meteorologici estremi e la perdita di biodiversità tornano a dominare, affiancati dall'ascesa dei rischi legati agli esiti negativi dell'intelligenza artificiale, passati dal 30° posto nelle proiezioni a due anni al 5° in quelle decennali", spiega l'esperto. Per gli investitori, questi rischi costituiscono un fattore in grado di innescare picchi di volatilità o discontinuità. Il rischio climatico, in particolare, potrebbe generare stress sul valore degli attivi e crisi di liquidità. I dati dell'Agenzia Europea dell'Ambiente riportano che, solo tra il 2021 e il 2023, le perdite economiche stimate nell'Unione Europea, derivanti da eventi estremi legati al clima, hanno superato i 162 miliardi di euro.

DISUGUAGLIANZA RESTA RISCHIO GLOBALE Più INTERCONNESSO

"La trasmissione al mercato può essere rapida. Pensiamo a fenomeni recenti, come la cancellazione di migliaia di voli a New York in seguito a gelo e nevicate eccezionali: shock operativi di questo tipo hanno riflessi diretti sulle valutazioni borsistiche e possono generare stress finanziari improvvisi su intere filiere", prosegue Capelli. Inoltre, se l'evento estremo non resta episodico, ma si prolunga nel tempo, l'impatto tende a propagarsi lungo le filiere. "In un contesto in cui i picchi di volatilità possono scaturire tanto da tensioni geopolitiche quanto da shock climatici, la parola d'ordine deve essere prudenza: un approccio che, in Etica Sgr, mettiamo in pratica ponendo limiti rigorosi all'esposizione verso investimenti con elevato rischio fisico e servendoci di metriche proprietarie per misurare, prevedere e gestire in modo efficiente le potenziali ricadute dei rischi climatici sui portafogli di investimento", continua l'esperto. Infine, "il report segnala che la disuguaglianza è il rischio globale più interconnesso per il secondo anno consecutivo: ignorare la dimensione sociale e i divari alimentati da una transizione non equa significa esporsi a un rischio sistemico di instabilità", spiega l'esperto. "La finanza etica ha il compito di orientare i capitali verso un'economia a basso impatto per il clima e socialmente resiliente, trasformando la gestione del rischio da esercizio difensivo a leva strategica per la sostenibilità di lungo periodo", conclude Capelli.

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0911:49 feb 2026