FOCUS: con AI nuove opportunità e grandi sfide, cosa aspettarsi dalla Tech Week di Parigi (Tp Icap)
MILANO (MF-NW)--La primavera 2026 è costellata di eventi dedicati alla tecnologia, tanto in Europa quanto in Nord America: si parte dall'European Deeptech Week, che si terrà tra il 16 e il 20 marzo a Parigi. Il focus non può che essere sull'intelligenza artificiale e sulla sostenibilità.
Michele Mombelli, analista di Tp Icap Midcap, in occasione di questi eventi si sofferma ad analizzare l'impatto dell'AI su più livelli. La tecnologia sta accelerando rapidamente: oltre a generare nuove opportunità, sta anche creando grandi sfide. "Stanno emergendo colli di bottiglia, la carenza di materie prime sta aumentando e intere catene di produzione devono essere reinventate", spiega Mombelli. "Allo stesso tempo, molte aziende stanno trasformando i loro modelli di business per rimanere competitive. A beneficiarne, almeno per ora, sono principalmente quelli che forniscono l'infrastruttura tecnologica alla base di questa nuova ondata di produttività".
Tutto questo a partire dal comparto dei semiconduttori, il cuore pulsante che abilita l'AI grazie a chip sempre più evoluti. Nel 2025 le vendite globali hanno raggiunto circa 680 miliardi di euro ( 26% su base annua), con una forte accelerazione nei chip logici per l'addestramento e l'inferenza ( 40% su base annua) e nelle memorie ( 35% su base annua). Il mercato potrebbe raggiungere circa 1.000 miliardi di euro entro il 2029, con i chip per l'AI in aumento da meno del 33% delle vendite nel 2025 a oltre il 50% nel 2029. In Europa si parla di investimenti già pianificati per circa 80 miliardi di euro e tra gli attori che partecipano alla Tech Week di Parigi si ritrovano Infineon e Semco (buy, tp 40 euro).
Un secondo livello di analisi sono le infrastrutture che abilitano la diffusione dell'AI, in primis i data center e il cloud. Wiit, Ovh (sell, tp 6,50 euro) e Dhh (buy, tp 30,50 euro) sono tre degli attori impegnati su questo fronte. In particolare, il cloud computing vale circa 800 miliardi di euro e "continua a espandersi a un ritmo tra il 15% e il 20%, trainato dall'aumento dei carichi di lavoro dell'AI e dal rinnovamento delle infrastrutture necessarie a supportare la formazione, la messa a punto e l'inferenza", spiega Mombelli. I segmenti IaaS e PaaS – circa 340 miliardi di euro nel 2025 – rimangono i principali beneficiari, mentre il SaaS mostra prospettive più caute a causa della crescente internalizzazione consentita dalla GenAI. Inoltre, bisogna considerare che gli hyperscaler Usa mantengono il controllo su circa i due terzi del mercato.
Come ormai risaputo, il tema delle infrastrutture per l'AI è strettamente connesso a quello dell'energia. Nel dettaglio, Mombelli si sofferma sul consumo di elettricità da parte dei data center, che continua ad accelerare. Stimato a 415 TWh nel 2024, il consumo potrebbe quasi raddoppiare a 945 TWh entro il 2030, diventando uno dei principali motori della domanda energetica globale. L'AI "rappresenta attualmente il 5-15% del consumo dei data center, ma potrebbe salire al 35-50% entro il 2030, con una crescita dei server accelerati del 30% all'anno, rispetto al 9% dei server tradizionali". In Europa, i data center rappresentano già il 2-3% della domanda di elettricità e potrebbero raggiungere il 4-5% entro il 2030, contribuendo da soli a circa un quarto della crescita prevista. "La forte pressione sulla rete – colli di bottiglia e problemi di connessione – rende strategici gli investimenti nelle energie rinnovabili ( 22% di crescita annua prevista al 2030), nello storage e nelle infrastrutture locali". Tra gli attori attesi beneficiare di questo trend figura eViso (buy, tp 14 euro), società specializzata nella fornitura di energia elettrica e gas per tutte le tipologie di utenti, con particolare esperienza nel servizio rivolto alle aziende.
bon
andrea.bonfiglio@mfnewswires.it
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0911:34 mar 2026