FOCUS: con guerra in M.Oriente consumi dei veicoli a benzina aumenteranno di 5 volte in Ue (T&E)
MILANO (MF-NW)--I conducenti di auto a benzina subiranno un impatto economico notevolmente maggiore a causa degli aumenti dei prezzi del petrolio legati al conflitto in Iran, rispetto a chi guida veicoli elettrici. Con i prezzi del petrolio oltre i 100 dollari al barile, il costo aggiuntivo per il rifornimento di un veicolo a benzina nell'Unione europea è stimato essere cinque volte superiore rispetto al costo extra per la ricarica di un'auto elettrica.
È quanto emerge dalla nuova analisi di Transport & Environment (T&E), la principale organizzazione europea per la decarbonizzazione dei trasporti, che ha rilevato che, in media, il rifornimento di un'auto a benzina costerebbe 14,20 euro per 100 km, con un aumento di 3,80 euro. Per la ricarica di un veicolo elettrico, il costo medio si attesterebbe a 6,50 euro ogni 100 km, un incremento di 0,70 euro dovuto all'aumento dei prezzi dell'elettricità a causa del gas più caro. L'impatto sarebbe ancora più significativo per le auto aziendali, che percorrono più chilometri: si prevede un aumento di 89 euro al mese per ogni auto aziendale a benzina. Al contrario, il costo aggiuntivo mensile per la ricarica delle auto aziendali elettriche sarebbe di soli 16 euro.
Secondo Andrea Boraschi, direttore di T&E Italia, "i conducenti di auto a benzina subiscono pesanti aumenti ogni volta che si verifica uno shock petrolifero", mentre "le auto elettriche sono la migliore garanzia che ciò non accada più". Nonostante ciò, secondo il manager, "Merz e Meloni vogliono rallentare la transizione, prolungando così la nostra dipendenza dal petrolio" in un mondo in cui "dipendere dal vento e dal sole, anziché dalle fonti fossili, è l’unica soluzione sicura".
L'analisi di T&E rileva inoltre che nel 2025 l’Ue ha importato 1 miliardo di barili di petrolio destinato alle auto, per un costo di 67 miliardi di euro. Nello stesso periodo, gli 8 milioni di veicoli elettrici che già circolano sulle strade europee hanno generato un risparmio aggiuntivo di 46 milioni di barili di petrolio nello stesso periodo, pari a un valore di 2,9 miliardi di euro.
Nel suo Pacchetto automobilistico presentato lo scorso dicembre, la Commissione europea ha proposto di indebolire gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per le nuove auto e di fissare obiettivi di elettrificazione per le flotte delle grandi aziende. L'industria automobilistica e alcuni leader dell'Ue, tra cui il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier italiana Giorgia Meloni, auspicano un ulteriore indebolimento degli standard di CO2 e si oppongono agli obiettivi sulle flotte. Questo indebolimento ritarderebbe l'adozione dei veicoli elettrici in Europa, prolungando la dipendenza dal petrolio, ha rimarcato T&E, sottolineando che aumentare l’ambizione del Pacchetto automobilistico incrementerebbe la diffusione dei veicoli elettrici, riducendo le importazioni di petrolio di 45 miliardi di euro tra il 2026 e il 2035 rispetto alla proposta della Commissione.
Oggi i ministri dell'Ambiente discuteranno la proposta della Commissione europea di allentare gli obiettivi di CO2 per il 2030 e il 2035 per i carmaker. "I legislatori hanno il potere di accelerare la diffusione dei veicoli elettrici e di proteggere un numero maggiore di cittadini dagli aumenti dei prezzi del petrolio. Gli standard di CO2 per le auto richiedono ai produttori di offrire sempre più veicoli elettrici accessibili al mercato di massa. Una legge ambiziosa sulle flotte aziendali elettriche, inoltre, accelererà l’elettrificazione e garantirà la disponibilità di auto elettriche economiche anche per chi acquista veicoli usati", puntualizza Boraschi.
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1714:04 mar 2026