FOCUS: con petrolio sopra i 100 usd, puntare su Giappone e banche Ue (Ubs Am)

MILANO (MF-NW)--La nuova fiammata del petrolio, arrivato nella giornata di lunedì 14 settembre sopra i 109 dollari al barile, ha cambiato ancora una volta le carte in tavola per gli investitori. Un movimento che, nello scenario di mercato delineato da Ubs Am (il braccio di asset management del colosso bancario svizzero, guidato in Italia da Emanuele Bellingeri), riporta in primo piano - e in portafoglio - due rischi fondamentali: inflazione e crescita. "L’inflazione non è soltanto alta, ma è anche allargata alle varie componenti e questo sta preoccupando molto le banche centrali", spiega Alessio Rizzi, research analyst active multi-asset. Allo stesso tempo, però, "negli Stati Uniti il mercato del lavoro e i bilanci di famiglie e imprese restano robusti, sostenendo consumi e crescita". Un quadro che, secondo Rizzi, continua a favorire gli asset rischiosi e in particolare l’azionario.

COME INVESTIRE OGGI: FOCUS SU EMERGENTI E GIAPPONE

È proprio in borsa che Ubs Am continua a prendere più rischio, privilegiando due aree: mercati emergenti e Giappone. Nei primi la crescita degli utili è tra le più sostenute a livello globale, aiutata soprattutto dal comparto dei semiconduttori e da un dollaro più debole. "Teniamo in sovrappeso i mercati emergenti", sottolinea Rizzi. "Nonostante i forti rialzi delle borse in alcune aree le valutazioni restano ancora contenute, perché è stata la crescita degli utili a trainare le quotazioni". In Giappone, invece, il cambiamento è soprattutto strutturale: "Dopo oltre vent’anni di crescita nominale vicina allo zero, il Paese viaggia ora intorno al 4-5%. A questo si aggiunge un utilizzo più efficiente della liquidità accumulata dalle aziende, attraverso dividendi e riacquisti di azioni proprie. Due elementi che stanno sostenendo i fondamentali del mercato azionario nipponico".

BANCHE EUROPEE: PERCHÉ UBS AM RESTA IN SOVRAPPESO

Le opportunità, però, non si esauriscono con tecnologia e intelligenza artificiale. Ubs Am mantiene un sovrappeso anche sulle banche europee, anche in ragione del nuovo fermento sul risiko bancario (che vede gli istituti italiani come assoluti protagonisti). "I bilanci ora sono puliti, i tassi sono molto più elevati e la crescita nominale in Europa è molto più robusta" osserva Rizzi. Tre fattori che hanno favorito un’inversione della dinamica degli utili a partire dal 2020. Tanto che, ricorda l'analista, "dal 2022 la performance delle banche europee è stata persino leggermente superiore a quella delle Magnifiche 7". Per Ubs Am il settore rappresenta quindi un modo per "diversificare l’esposizione azionaria rispetto al tema dominante dell’intelligenza artificiale".

BOND: CON IL RISCHIO TASSI MEGLIO LE SCADENZE A 3-5 ANNI

Più delicato il posizionamento sull’obbligazionario, dove il mercato sconta numerosi rialzi dei tassi nei prossimi 12 mesi. Per Rizzi le aspettative incorporate nelle curve sono in alcuni casi eccessive e il recente deprezzamenti ha iniziato a creare opportunità anche sulla duration, senza però spingersi troppo lontano. "Abbiamo cominciato a prendere un po’ di rischio duration, magari sulla parte non troppo lunga: tre, quattro o cinque anni". Sul credito la preferenza va invece alle aree dove il reddito è maggiore, come mercati emergenti e Asia, con rendimenti superiori al 6% a fronte di bilanci giudicati robusti.

CLO: RENDIMENTI FINO AL 5% CON MENO RISCHIO DURATION

Un ultimo tassello sono le obbligazionari collateralizzare (clo), utilizzati anche per ridurre la sensibilità del portafoglio ai tassi. "Ci prendiamo più rischio di credito e meno rischio di duration", sintetizza Rizzi. In particolare, le tranche con rating tripla A offrono secondo l’analista rendimenti nell’ordine del 4-5%, contro il 3-4% indicato per Btp a breve scadenza, oltre a una bassa correlazione con gran parte dell’universo obbligazionario. "Una possibile fonte di diversificazione proprio mentre l’incertezza sulla traiettoria dei tassi resta elevata" conclude Rizzi.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1514:18 set 2026