FOCUS: contesto macro positivo sosterrà azionario in 2026 (Crédit Mutuel Am)
MILANO (MF-NW)--I mercati globali hanno iniziato il 2026 con un andamento complessivamente positivo, con la maggior parte delle piazze azionarie in rialzo. Tuttavia, le società tecnologiche statunitensi hanno subito forti pressioni, nonostante le aspettative per il settore restino solide. Allo stesso tempo, le attese su oro e titoli auriferi rimangono favorevoli, mentre un contesto macroeconomico generalmente positivo dovrebbe continuare a sostenere gli asset rischiosi nel corso del 2026, commenta François Rimeu, Senior Strategist di Crédit Mutuel Asset Management.
PROSPETTIVE SETTORE AI RESTANO SOLIDE NONOSTANTE TIMORI DIFFUSI
Il settore tecnologico statunitense sta subendo forti pressioni. "Questa debolezza non è una novità ma ha registrato una netta accelerazione negli ultimi due mesi, soprattutto in seguito al rilascio dell'ultima versione di Claude", spiega l'esperto. "Gli investitori stanno mettendo sempre più in discussione il reale potenziale dirompente delle varie soluzioni AI e le conseguenze per alcuni modelli di business. Tuttavia, dopo una stagione degli utili molto positiva, le aspettative per il settore rimangono solide", continua Rimeu. Di conseguenza, le valutazioni hanno registrato un calo marcato, con il rapporto prezzo-utili futuro inferiore a 20 volte rispetto agli utili, con livelli più bassi rispetto a quelli osservati durante la pandemia o in prossimità del cosiddetto Liberation Day. "Abbiamo approfittato di questi cali per incrementare l'esposizione su alcune società coinvolte in questi ribassi indiscriminati. Tuttavia, l'incertezza diffusa impedisce ancora un ritorno più deciso sul settore", dichiara l'esperto.
METALLI PREZIOSI CONTINUANO TREND RIALZISTA
Al contempo, i metalli preziosi proseguono la tendenza rialzista, nonostante la volatilità elevata, mentre il prezzo del petrolio è tornato nella fascia alta dell'intervallo sui 12 mesi, intorno ai 70 dollari al barile. "Restiamo positivi sull'oro, e ancor più sui titoli auriferi. I fattori che negli ultimi tre anni hanno spinto l'oro da 2.000 a 5.000 dollari, in particolare i deficit fiscali e l'incertezza sull'inflazione appaiono tuttora presenti", prosegue Rimeu. Per quanto riguarda il greggio, "riteniamo che il rischio sia più elevato rispetto che a fine dello scorso anno, a causa di possibili riduzioni dell'offerta russa in seguito all'accordo commerciale tra Stati Uniti e India, nonché dell'attuale instabilità in Iran e Kazakistan", commenta l'esperto.
QUADRO MACRO POSITIVO PER ASSET RISCHIOSI
In questo contesto, il quadro macroeconmico resta generalmente positivo. Questo dovrebbe tradursi in una solida crescita nel 2026 e, di conseguenza, in una dinamica degli utili favorevole. "Si tratta di un quadro costruttivo per gli asset rischiosi, in particolare per l'azionario, che continuiamo a sovrappesare", spiega Rimeu. Sul fronte delle banche centrali, "la Bce difficilmente riserverà sorprese nei prossimi sei mesi e si prevede che manterrà invariata la propria politica monetaria. L'inflazione core rimane al di sopra del 2% e non dovrebbe rientrare sotto il target prima della seconda metà dell'anno. Con una crescita resiliente e segnali di rinnovato slancio in Germania, è probabile che la Bce scelga un approccio attendista", dichiara l'esperto. Negli Stati Uniti, permane incertezza sull’orientamento che il nuovo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, intenderà adottare in materia di politica monetaria. Nel complesso, "i rendimenti sovrani del G7 dovrebbero mantenersi sostanzialmente stabili, continuando così a sostenere gli asset creditizi, favoriti da una solida domanda di rendimento", spiega Rimeu. Infine, la decisione della Corte Suprema di dichiarare illegittimi i dazi imposti ai sensi dell’Ieepa ha contribuito ad accrescere il clima di incertezza. "È probabile che questo inneschi ricorsi legali, nuovi accordi commerciali e potenzialmente una maggiore volatilità nelle prossime settimane", conclude l'esperto.
cba
(fine)
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2711:43 feb 2026