FOCUS: correlazione tra bitcoin e oro su massimi da 2020 (Bitwise)
MILANO (MF-NW)--La correlazione tra bitcoin e oro ha appena toccato il livello più alto dal 2020 e non è una coincidenza, afferma André Dragosch, Head of Research per l'Europe di Bitwise.
Uno dei dibattiti più accesi attorno a bitcoin riguarda la sua reale natura di "oro digitale". I sostenitori sottolineano che, come l'oro, bitcoin è scarso, fungibile, divisibile e può essere detenuto senza affidarsi a un custode terzo. I detrattori ricordano invece che il track record storico di bitcoin non regge il confronto con quello dell'oro, puntando il dito contro i ripetuti crolli del 50-80% e la sua storia molto più breve. Di recente è tuttavia emerso un segnale che potrebbe colmare questo divario: quando conta davvero, bitcoin può effettivamente comportarsi come "oro digitale”.
Agosto è stato un mese cruciale sul fronte macro, puntualizza l'esperto. Con i rendimenti dei Treasury a 10 e 30 anni in aumento, il Segretario al Tesoro Usa Scott Bessent è intervenuto incrementando gli acquisti di titoli a lunga scadenza, suggerendo il potenziale ingresso di una nuova era di repressione finanziaria e controllo della curva dei rendimenti. In seguito al suo intervento, bitcoin ha registrato il miglior guadagno settimanale da marzo 2024 ( 22,4%), ma il dettaglio più rilevante è che questa volta bitcoin e oro si sono mossi all'unisono: l’oro ha guadagnato circa il 5% su base settimanale, mentre le azioni sono scese.
La correlazione mobile a tre mesi tra bitcoin e oro è salita al livello più alto degli ultimi sei anni. L'ultima volta era il 2020, in seguito alle manovre di stimolo fiscale e monetario avviate durante la crisi da Covid. In altre parole, le ultime due volte in cui il governo è intervenuto in modo sostanziale sul quadro macroeconomico corrispondono esattamente ai due momenti in cui la correlazione oro-bitcoin ha toccato i massimi.
Nel frattempo, la correlazione tra bitcoin e azionario è scesa ai minimi da un anno, suggerendo una sorta di disaccoppiamento tra asset reali e mercato azionario. Una cosa è chiara: bitcoin non è oro, asset consolidato che esiste da migliaia di anni, ma una tecnologia innovativa nata meno di 20 anni fa. Nelle fasi in cui il quadro macro non è al centro dell'attenzione, bitcoin e oro possono comportarsi in modo molto diverso. Quando però le forze macroeconomiche si intensificano, gli investitori distinguono sempre meno tra bitcoin e oro nel navigare i crescenti rischi di svalutazione monetaria. In questi scenari, bitcoin ha iniziato ad assomigliare a una versione amplificata dell’oro, sottolinea Dragosch.
Il mercato dell'oro, che vale circa 30.000 miliardi di dollari, è stato costruito da banche centrali, stati sovrani e grandi allocatori istituzionali. Un bacino di capitali che supera di gran lunga quello venture e crypto-native che ha prezzato bitcoin per gran parte della sua esistenza. Se bitcoin sta entrando nella prima categoria, verrà riprezzato rispetto a un benchmark molto più ampio. Il messaggio che emerge dai dati sulla correlazione è inequivocabile: gli investitori non si chiedono più se coprirsi dal rischio di svalutazione monetaria con l'oro o con bitcoin. Semplicemente, si coprono con entrambi. Bitcoin ha trascorso i suoi primi quindici anni prezzato come asset di rischio, ma se questo trend di correlazione con l'oro dovesse consolidarsi, i prossimi quindici potrebbero rivelarsi molto diversi, conclude l'esperto.
alb
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(fine)
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0314:04 set 2026