FOCUS: correzione oro non cancella il suo ruolo difensivo (HANetf)

MILANO (MF-NW)--La recente debolezza dell’oro, emersa dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente, ha riacceso il dibattito sul ruolo del metallo prezioso nei portafogli. "L'oro resta un asset rifugio, ma è in grado di comportarsi come un asset rischioso in alcune fasi di breve periodo", commenta Tom Bailey, Head of Research di HANetf.

INVESTITORI USANO ORO PER RACCOGLIERE LIQUIDITÀ IN FASI DI STRESS

La brusca correzione dell'oro, seguita allo scoppio del conflitto in Medio Oriente, ha portato alcuni osservatori a ritenere che il metallo prezioso stia iniziando a comportarsi sempre più come un asset rischioso. "A nostro avviso, questa lettura è eccessiva. L'oro spesso sale in anticipazione di una crisi, ma non è insolito che il suo valore cali quando la crisi entra nelle sue fasi più accese", spiega l'esperto. "Spesso, la spiegazione è di natura tecnica: gli investitori che subiscono perdite su altre asset class possono vendere strumenti liquidi, incluso l'oro, per raccogliere liquidità. In altri casi, conta la natura stessa della situazione d'emergenza", prosegue Bailey. "L'oro è infatti molto sensibile alle aspettative sui tassi d'interesse e se una crisi viene percepita come inflazionistica perché minaccia le forniture energetiche, i mercati possono incorporare attese di tassi più elevati, riducendo l'attrattività di un asset privo di rendimento come l'oro", continua l'esperto.

TRADE SUL METALLO GIALLO È MOLTO AFFOLLATO

Lo stesso andamento è stato registrato all'inizio della guerra in Ucraina nel 2022. "Dopo l'invasione su larga scala da parte della Russia, l'oro era finito sotto pressione a causa dello shock energetico europeo e del conseguente aumento delle aspettative su inflazione e tassi. Dopo quella prima fase di arretramento, il metallo prezioso aveva poi messo a segno un forte rally", riporta Bailey. Inoltre, l'oro ha attraversato una fase di repricing molto marcata, dove ha più che raddoppiato il proprio valore negli ultimi due anni circa. "Questo lo rende più vulnerabile a improvvisi cambiamenti del sentiment e a prese di profitto. Una correzione brusca dopo un rialzo di tale portata non significa necessariamente che l'oro sia diventato un asset rischioso, ma riflette il fatto che si fosse trasformato in un trade molto affollato", spiega l'esperto.

CORRELAZIONE CON AZIONI AUMENTA IN BREVE TERMINE

Inoltre, è importante distinguere tra correlazione di breve periodo e comportamento di lungo periodo. "La correlazione di lungo termine dell'oro con l'azionario statunitense dall'inizio degli anni Settanta è stata vicina allo zero, ed è proprio per questo che gli investitori lo hanno storicamente utilizzato come diversificatore di portafoglio", continua Bailey. Tuttavia, "le correlazioni possono aumentare su orizzonti più brevi. La conclusione più corretta è che l'oro resti un asset rifugio, ma in grado di comportarsi come un asset rischioso in alcune fasi di breve periodo", conclude l'esperto.

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2711:42 mag 2026