FOCUS: cosa indicano i mercati delle Bdc sulle valutazioni del private credit (Pimco)

MILANO (MF-NW)--I titoli azionari delle Bdc - fondi che investono in piccole e medie imprese private statunitensi - continuano a essere scambiati con notevoli sconti rispetto ai net asset value (NAv) dichiarati.

"Questo riflette lo scetticismo nei confronti delle valutazioni riportate, una preoccupazione rafforzata dai livelli di valutazione che non si sono ancora completamente riallineati, anche se le obbligazioni delle Bdc continuano a registrare performance migliori rispetto alle azioni", commenta Lotfi Karoui, Multi-Asset Credit Strategist di Pimco.

OBBLIGAZIONI SOVRAPERFORMANO AZIONI BDC

La performance lungo tutta la struttura del capitale delle Bdc continua a mostrare divergenze, con le obbligazioni che registrano performance superiori e le azioni che rimangono indietro. Il divario può essere spiegato dalla valutazione degli asset: "gli investitori nel credito possono fare ricorso agli asset a fronte dei quali concedono prestiti, mentre gli investitori azionari sono sempre più concentrati sulla credibilità dei net asset value (NAV) dichiarati", spiega l'esperto. "Gli investitori azionari stanno essenzialmente richiedendo un premio di rischio più elevato come compensazione per l'incertezza relativa alle reali valutazioni delle posizioni in portafoglio, ed è improbabile che questo scetticismo si attenui senza un meccanismo di determinazione dei prezzi più efficace", continua Karoui.

RIALLINEAMENTO VALUTAZIONI DEVE ANCORA INIZIARE

Secondo Pimco, il vero riallineamento delle valutazioni deve ancora iniziare concretamente. "A più di due trimestri dall'inizio delle pressioni sui rimborsi che hanno iniziato a pesare sui veicoli di direct lending semi-liquidi, e nonostante un numero crescente di segnali di difficoltà finanziaria in alcuni segmenti del mercato, i portafogli delle Bdc mostrano scarse indicazioni di un significativo riallineamento delle valutazioni", osserva l'esperto. Le valutazioni dei prestiti (Loan Marks) rimangono elevate, sia in termini assoluti che rispetto al mercato dei prestiti sindacati (Bsl, Broadly Syndicated Loans).

RENDIMENTO DEL DIRECT LENDING SI È RIDOTTO

Questo tipo di divergenze è emerso durante periodo di forte tensione, come la crisi causata dal Covid-19 o la guerra tra Russia e Ucraina del 2022 e il successivo ciclo di rialzi dei tassi, mentre l'attuale episodio si sta svolgendo in un contesto caratterizzato da condizioni di mercato relativamente più favorevoli e da bassi livelli di tensione sistemica. "La sfida per le BDC va oltre i livelli elevati delle valutazioni dei prestiti esistenti", continua l'esperto. "Il vantaggio in termini di rendimento incrementale offerto dalle nuove operazioni di direct lending si è notevolmente ridotto. Le operazioni avviate nel 2017 e nel 2018 offrivano alle Bdc uno spread medio superiore di oltre 300 punti base (pb) rispetto ai leveraged loans. Nel primo trimestre del 2026, l'ultimo periodo per il quale sono disponibili i dati, tale vantaggio era sceso a meno di 100 pb", spiega Karoui.

POSSIBILE CONVERGENZA DELLE VALUTAZIONI

I portafogli esistenti continuano ad essere valutati a livelli elevati. Tuttavia, i termini economici dell'impiego di nuovo capitale si sono sempre meno differenziati da quelli disponibili sui mercati del credito pubblico. "A cosa potrebbe portare questa divergenza tra i prezzi del public market e le valutazioni delle Bdc? L'esperienza recente del settore immobiliare privato offre un precedente utile, sebbene imperfetto. Durante la dislocazione del 2022, i veicoli immobiliari privati hanno inizialmente resistito al calo registrato dai Reit quotati, ma in seguito le valutazioni hanno subito una convergenza grazie a una combinazione di ripresa del public market e riduzioni di valore nel private market", riporta l'esperto. "Non si può escludere un esito simile per le Bdc", dichiara Karoui. "Detto questo, il processo di aggiustamento sarà probabilmente più lento, dato il sostegno fornito dalle linee di credito bancarie, i rimborsi del capitale in corso e la presenza di asset liquidi che possono essere venduti per far fronte alle esigenze di liquidità", continua l'esperto. Tuttavia, "se alla fine le valutazioni dovessero avvicinarsi ai livelli a cui viene negoziato un rischio comparabile sui public market, la possibilità di ulteriori pressioni sulle valutazioni delle azioni delle Bdc rimane un rischio significativo", conclude Karoui.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1913:21 ago 2026