FOCUS: cosa sfugge agli investitori nelle analisi sugli investimenti in AI (KraneShar

MILANO (MF-NW)--"Molti investitori, osservando come il free cash flow degli hyperscaler stia diventando negativo e come queste società facciano sempre più ricorso all’indebitamento, hanno concluso che gli investimenti (capex) in infrastrutture per l’AI stiano diventando insostenibili. Noi non siamo d’accordo. Alphabet ha generato un flusso di cassa operativo pari a 39,1 miliardi di dollari in questo trimestre a fronte di 44,9 miliardi di dollari in investimenti in conto capitale, generando un free cash flow pari a -5,9 miliardi di dollari. Interpretare questa cifra come prova che l’investimento in sé sia insostenibile equivale a dichiarare che un ristorante non sia redditizio perché ha utilizzato la liquidità generata dalla sua prima sede per aprirne una seconda. Si finisce così per confondere il profilo del flusso di cassa legato alla crescita con la qualità dell’asset sottostante".

Lo affermano gli analisti di KraneShares in un commento, indicando che "ciò che occorre monitorare quindi non è se il free cash flow aggregato sia temporaneamente negativo, ma con quale rapidità l’asset sottostante riesca a recuperare il capitale in esso investito. Un’altra questione è se i bilanci delle aziende possano continuare a sostenere investimenti di questa portata".

Tenendo conto dell'ultima stagione degli utili e degli accordi di finanziamento attualmente in fase di definizione da parte di Nvidia, Google e Meta, per citarne alcuni, emerge come "la potenza di calcolo sta diventando un’asset class caratterizzata da contratti, garanzie collaterali, rischio stratificato, prezzi differenziati e un accesso sempre più ampio ai mercati dei capitali tradizionali. Per tutti questi motivi crediamo che gli investimenti in conto capitale per l’AI rimangono sostenibili. Non dipendono più esclusivamente dall’ottimismo riguardo al futuro dell’intelligenza artificiale, ma si basano sempre più sui dati economici a livello di progetto e su un’architettura di finanziamento che sta già funzionando. Inoltre, gli investimenti sostenibili non rimangono bloccati in bilancio, ma si riflettono lungo tutta la value chain", afferma il team di Kraneshares.

In questo quadro, secondo l'analisi, "le grandi società del settore delle infrastrutture potrebbero trovarsi nella posizione migliore per affrontare questa transizione, poiché dispongono di ciò che spesso manca agli operatori più piccoli: capacità di finanziamento, competenze operative e capacità di gestire gli asset nel corso dei vari cicli economici. Rimaniamo quindi fiduciosi e intendiamo mantenere il nostro sovrappeso sulle società del settore delle infrastrutture per l’AI".

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0317:08 set 2026