FOCUS: cresce selettività in mercati privati, qualità asset e reddito al centro delle strategie (Aberdeen Inv)
MILANO (MF-NW)--I mercati privati stanno entrando in una nuova fase, in cui la selezione degli investimenti diventa sempre più determinante dopo anni di abbondante liquidità, capitale a basso costo e valutazioni in crescita.
È quanto emerge dalla Private Markets House View di Aberdeen Investments: le opportunità restano interessanti, ma si concentrano sempre più su asset di elevata qualità, flussi di cassa resilienti e temi di crescita strutturale, in un contesto di crescente dispersione dei rendimenti.
UN CONTESTO MACROECONOMICO PIÙ INCERTO
L'economia globale continua a mostrare segnali di resilienza, pur in un contesto di rallentamento. "Prevediamo per il 2026 una crescita del Pil pari a circa il 2,2% negli Stati Uniti, al 4,8% in Cina e al 6,8% in India", commentano gli esperti. "Restano tuttavia elementi di incertezza legati all'inflazione, alle tensioni geopolitiche e ai diversi orientamenti delle banche centrali, fattori che continuano ad alimentare la volatilità dei mercati. In questo scenario, i mercati privati rafforzano il proprio ruolo come fonte di reddito stabile e di esposizione a trend strutturali di lungo periodo", spiegano gli analisti.
PRIVATE EQUITY: MENO OPERAZIONI, MA VALUTAZIONI ANCORA SOLIDE
L'attività di M&A nel private equity ha rallentato nei primi mesi del 2026: negli Stati Uniti il valore delle operazioni è sceso del 18,3% rispetto al trimestre precedente, attestandosi a 260,2 miliardi di dollari, mentre in Europa il calo è stato del 22,5%. "Nonostante la frenata, gli asset di qualità continuano a essere molto ricercati. Le valutazioni globali si mantengono infatti su livelli elevati, pari a 12,6 volte l'Ev/Ebitda, mentre in Europa le operazioni di espansione (add-on) rappresentano ormai il 71,4% dei buyout, il livello più alto degli ultimi dieci anni", riportano gli esperti. Cresce inoltre il peso delle operazioni sul mercato secondario, che hanno rappresentato circa il 19% dell'attività del primo trimestre. In questo contesto, "riteniamo che i rendimenti dipenderanno sempre meno dall'espansione dei multipli e sempre più dalla capacità di selezionare i settori più promettenti, creare valore operativo e mantenere disciplina nelle valutazioni", dichiarano gli analisti.
CREDITO PRIVATO: CONDIZIONI SEMPRE PIÙ FAVOREVOLI PER I FINANZIATORI
Il ridimensionamento del ruolo delle banche nell'erogazione dei finanziamenti continua a beneficiare il credito privato. "Sebbene l'attività si sia ridotta, con 71 miliardi di dollari di prestiti diretti negli Stati Uniti distribuiti su 199 operazioni nel primo trimestre, il contesto resta favorevole per i finanziatori. Gli spread rispetto ai tassi di riferimento rimangono elevati, attestandosi intorno ai 509 punti base in Europa, mentre aumenta la dispersione tra i mutuatari più solidi e quelli più rischiosi", spiegano gli economisti. I tassi di insolvenza sono cresciuti solo moderatamente, passando dall'1,84% del terzo trimestre 2025 al 2,73% del primo trimestre 2026. "Le opportunità più interessanti continuano a concentrarsi nel segmento mid-market e nelle operazioni di credito più complesse, dove una selezione rigorosa può favorire rendimenti interessanti corretti per il rischio", commentano gli esperti.
INFRASTRUTTURE: I FLUSSI DI CASSA GUIDANO I RENDIMENTI
"Le infrastrutture continuano a beneficiare di solidi trend strutturali, in particolare della transizione energetica e della digitalizzazione", dichiarano gli economisti. Nel primo trimestre del 2026 il valore globale delle operazioni ha raggiunto circa 327 miliardi di dollari, in crescita del 10% su base annua. "Con tassi di interesse più elevati rispetto al ciclo precedente, i rendimenti derivano sempre più dai flussi di cassa contrattuali o regolamentati piuttosto che dall'espansione delle valutazioni. Si osserva inoltre una crescente concentrazione della raccolta: attualmente sono sul mercato circa 733 fondi con un obiettivo complessivo di raccolta pari a 567 miliardi di dollari, ma i primi dieci rappresentano il 40% del capitale target", continuano gli esperti. Questa dinamica "riflette la preferenza degli investitori per gestori consolidati e asset resilienti, soprattutto nei comparti dell'elettrificazione, delle infrastrutture digitali e dei servizi essenziali", spiegano gli analisti.
IMMOBILIARE: LA RIPRESA PROCEDE A VELOCITÀ DIVERSE
Il settore immobiliare mostra segnali di graduale recupero, sebbene la ripresa rimanga disomogenea tra i diversi segmenti. Nel primo trimestre del 2026 il volume delle transazioni a livello globale è aumentato del 18% su base annua, raggiungendo 216 miliardi di dollari, sostenuto soprattutto dalla regione Asia-Pacifico. "Anche gli investimenti transfrontalieri sono cresciuti del 37%, arrivando a 55 miliardi di dollari, con gli investitori dell'Asia-Pacifico che rappresentano ormai quasi il 38% dei flussi globali", riportano gli esperti. "La raccolta resta tuttavia debole e gli spread di rendimento rispetto ai titoli di Stato si sono ridotti fino a circa 150 punti base in Europa, limitando il margine di sicurezza per gli investitori. Di conseguenza, la capacità di generare reddito stabile, la qualità degli asset e la selezione settoriale assumono un ruolo sempre più determinante", continuano gli analisti.
LA SELETTIVITÀ DIVENTA IL PRINCIPALE DRIVER DI PERFORMANCE
"La crescente dispersione tra asset, strategie e settori rende la selettività il principale fattore di creazione di valore", dichiarano gli economisti. "Se nel ciclo precedente i rendimenti erano sostenuti soprattutto dal calo dei tassi e dall'espansione delle valutazioni, oggi la performance dipende sempre più dalla qualità degli investimenti, dall'esposizione ai temi di crescita strutturale, dalla disciplina nelle valutazioni e dalla capacità di generare flussi di reddito prevedibili", proseguono gli esperti. "Riteniamo che i mercati privati stiano passando da una fase trainata dal ciclo economico a una sempre più guidata dai fondamentali. In questo contesto, la selezione dei gestori, la qualità degli asset e un approccio disciplinato all'allocazione del capitale saranno determinanti per cogliere le opportunità offerte dalla crescente differenziazione tra settori, strategie e singoli investimenti", concludono gli analsiti.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
2219:17 lug 2026