FOCUS: criptovalute, ottobre in rosso, capitalizzazione scende a 2.700 mld usd (Digital Gold)
MILANO (MF-NW)--Il Digital Gold Institute, principale centro di ricerca in Europa sul settore cripto, ha pubblicato il suo report mensile di ottobre sull’ecosistema cripto.
Il report rileva un mese di correzione dopo il recupero del terzo trimestre, con la capitalizzazione complessiva scesa a 2.700 miliardi di dollari e volumi in calo del 14,3%. A guidare il ribasso sono stati i deflussi dagli Etf, accentuati nelle ultime sessioni in coincidenza con l’attacco a Binance. La correzione non ha però interrotto l’integrazione tra cripto-attività e finanza tradizionale, che prosegue in entrambe le direzioni.
Bitcoin ha chiuso ottobre a 77.474 dollari, in calo del 7,3%, ed Ether a 2.254 dollari, con una flessione del 16,0%. Solana perde il 19,2%, Xrp il 16,1% e Bnb l’8,5%. Bitcoin rappresenta il 57,7% della capitalizzazione complessiva, mentre insieme a Ether copre circa due terzi del mercato.
Il Fear & Greed Index di Bitcoin, che misura la fiducia degli investitori su una scala da 0 a 100, chiude il mese a 30, nella fascia di paura. Nell’ultima settimana il prezzo scende sotto gli 80.000 dollari, in coincidenza con l’attacco a Binance. Nonostante la portata dell’evento, Bitcoin contiene il calo rispetto al mercato complessivo, in flessione del 9,1%.
Nel confronto con gli asset tradizionali, Bitcoin registra una flessione simile a quella dell’oro, in calo del 6,9%, dopo andamenti opposti a settembre, mentre l’S&P 500 perde lo 0,9%.
Gli Etf spot statunitensi su Bitcoin ed Ether registrano deflussi netti per 2,12 miliardi di dollari, di cui 1,61 miliardi su Ether e 516 milioni su Bitcoin, dopo gli afflussi per 3,48 miliardi di settembre. Sui derivati non emergono eccessi di leva: il tasso di finanziamento medio dei perpetui su Bitcoin si attesta al 4,79% annualizzato, meno della metà del tasso base e in calo di 0,71 punti percentuali rispetto a settembre.
Gli asset tradizionali tokenizzati sono l’unico segmento in crescita, del 6,6%, a 44,2 miliardi di dollari, mentre la DeFi registra il calo più ampio, con la capitalizzazione dei token in flessione del 16,7%.
L’adozione istituzionale prosegue con la notifica MiCar di Deutsche Bank per la custodia e l’accordo di Payward, la società che controlla Kraken, per acquisire la banca lituana Saldo Bank e affiancare ai servizi cripto quelli bancari in Europa. L’operazione segna un passaggio rilevante: non è più soltanto la finanza tradizionale a entrare nel mondo cripto, ma anche il mondo cripto a entrare nella finanza tradizionale.
Sul fronte regolamentare, a fine ottobre il registro Esma conta 392 operatori abilitati da 27 Paesi, rispetto ai 360 di settembre. In Italia gli operatori autorizzati dalle autorità nazionali salgono a dieci,mentre i CASP abilitati a operare nel Paese raggiungono quota 211, di cui 201 tramite passaporto europeo.
L’Esma chiede ai prestatori autorizzati di cessare i servizi sulle stablecoin non conformi, gestendo le posizioni residue entro tre mesi. L’Eba classifica Usdc come primo token di moneta elettronica significativo, con vigilanza condivisa con l’autorità francese dal 12 novembre.
L’attacco a Binance riporta al centro il rischio operativo Il 29 ottobre Binance subisce il più grave attacco mai registrato nel settore cripto, con circa 6,3 miliardi di dollari sottratti dagli hot wallet. La piattaforma destina oltre 6,34 miliardi alla copertura integrale delle perdite; l’Fbi attribuisce l’attacco al gruppo nordcoreano TraderTraitor. L’attacco sfrutta un’autorizzazione formalmente valida tramite lo standard Eip-7702 di Ethereum: come negli incidenti di Bitget e Liquid di settembre, la vulnerabilità riguarda i processi di autorizzazione, non la custodia delle chiavi.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
0415:46 nov 2026