FOCUS: dollaro al 77% dei pagamenti internazionali delle Pmi italiane (iBanFirst)
MILANO (MF-NW)--Il dollaro si conferma la valuta di riferimento nei pagamenti internazionali delle piccole e medie multinazionali europee: nel 2025 ha rappresentato il 56% delle transazioni analizzate da iBanFirst, in lieve calo rispetto al 58% del 2024. In Italia, il peso della valuta statunitense è ancora più marcato: il 77% dei pagamenti monitorati è denominato in USD, in crescita rispetto al 75% dell'anno precedente. È uno dei principali elementi che emergono dalla seconda edizione di The Speed of International Payments, il Barometro realizzato da iBanFirst che, per la prima volta, mette a confronto i dati di due anni consecutivi, offrendo una lettura dell'evoluzione dei tempi e delle modalità con cui si muovono i pagamenti transfrontalieri.
L'edizione 2026 si basa sull'analisi di 252.170 pagamenti Swift effettuati nel 2025 da clienti europei iBanFirst (il peso del campione italiano è pari a circa il 6% del totale) appartenenti alla categoria delle Small & Medium Multinationals (Smm), a confronto con i 189.945 del 2024. Il confronto anno su anno consente di osservare come cambino i tempi di trasferimento in funzione della valuta, della destinazione e degli intermediari coinvolti.
"Per le Pmi che operano sui mercati internazionali, gestire i pagamenti e le valute significa confrontarsi ogni giorno con processi articolati, tempi di accredito non sempre prevedibili e differenze tra i sistemi bancari dei diversi Paesi", commenta Pierre-Antoine Dusoulier, ceo di iBanFirst. "Con il nostro report vogliamo offrire una lettura concreta di queste dinamiche, mettendo a disposizione delle imprese dati che aiutino a comprendere meglio come si muovono i flussi internazionali e dove si concentrano le principali complessità. È un'analisi che si fonda anche sull'esperienza maturata da iBanFirst dal 2016: in dieci anni abbiamo supportato oltre 2,45 milioni di operazioni di pagamento e generato risparmi stimati per 1,44 miliardi di euro sulle operazioni Fx. I risultati del report confermano quanto sia importante affiancare alla tecnologia competenze specialistiche, per aiutare le Pmi a gestire con maggiore consapevolezza i propri flussi internazionali".
Nel 2025 il 73% dei pagamenti europei finalizzati è stato regolato entro 24 ore, rispetto al 72% dell'anno precedente. La velocità varia tuttavia sensibilmente in funzione della destinazione. Il 59% dei pagamenti in USD verso gli Stati Uniti è stato completato in meno di due ore, contro il 64% del 2024. Per la Cina, invece, la quota è rimasta stabile al 12%. In questo caso, il 55% dei trasferimenti ha richiesto tra le 2 e le 24 ore, mentre il 24% ha superato le 48 ore.
Anche gli altri principali corridoi mostrano differenze significative: il 69% dei pagamenti in GBP verso il Regno Unito è stato completato in meno di due ore, mentre per quelli in USD diretti a Hong Kong la quota si è attestata al 16%. Fusi orari, orari limite per l'elaborazione dei pagamenti, reti bancarie e requisiti normativi nei Paesi di destinazione concorrono a determinare queste differenze.
Italia, pagamenti verso la Cina più veloci della media europea
Lo spaccato italiano conferma la centralità del dollaro, utilizzato nel 77% dei pagamenti monitorati, seguito dall'euro, al 9%, e dalla sterlina, al 6%. La combinazione usd-Cina si conferma il principale corridoio valutario per le imprese italiane, rappresentando il 32% dei pagamenti analizzati, in crescita rispetto al 31% del 2024. Seguono usd-Hong Kong, che passa dal 14% al 16%, e usd-Stati Uniti, in calo dal 6% al 5%.
Sul fronte della velocità, il 19% dei pagamenti in dollari dall'Italia verso la Cina è stato completato in meno di due ore, contro il 15% del 2024 e il 12% della media europea. Diversa la dinamica dei trasferimenti verso gli Stati Uniti: nel 2025 il 55% delle transazioni italiane in usd si è concluso in meno di due ore, rispetto al 72% dell'anno precedente.
"I dati italiani mostrano il peso crescente dei flussi commerciali verso l'Asia nel campione analizzato: i pagamenti diretti verso Cina, Hong Kong e Singapore rappresentano complessivamente la metà del totale e sono tutti denominati in dollari", spiega Michele Sansone, country manager di iBanFirst Italia. "È un dato che evidenzia la centralità della valuta statunitense anche negli scambi che non coinvolgono direttamente gli Stati Uniti. La velocità dei pagamenti presenta inoltre differenze significative tra i diversi corridoi: il 19% dei trasferimenti in dollari dall'Italia verso la Cina arriva a destinazione in meno di due ore, contro il 12% della media europea. Per le imprese, conoscere queste dinamiche è importante per gestire con maggiore consapevolezza i propri flussi internazionali".
A livello europeo, il numero medio di banche intermediarie coinvolte in un pagamento è sceso da 1,9 nel 2024 a 1,8 nel 2025. La presenza di più intermediari, tuttavia, non comporta necessariamente tempi più lunghi: secondo il report, il 79% dei pagamenti che coinvolgono due banche intermediarie è stato regolato in meno di due ore. In Italia, la media è pari a 1,5 intermediari per pagamento.
Un altro elemento rilevante riguarda la fase conclusiva del trasferimento. Il 75% dei pagamenti che viaggiano sulla rete SWIFT raggiunge la banca del beneficiario entro dieci minuti; ciò non significa, però, che l'importo sia immediatamente disponibile sul conto. Secondo i dati riportati nell'indagine, l'80% del tempo complessivo di elaborazione è infatti assorbito dall'attesa che la banca ricevente processi il pagamento e accrediti i fondi: il cosiddetto ultimo miglio continua quindi a rappresentare il principale collo di bottiglia.
Anche il momento in cui viene disposto il pagamento può incidere sui tempi. Le transazioni avviate tra le 8 e le 9 del mattino, ora dell'Europa centrale, registrano in media le tempistiche migliori; più in generale, inviare i pagamenti prima delle 10, dal lunedì al mercoledì, offre maggiori possibilità di completare l'operazione nella stessa giornata. Al contrario, i pagamenti disposti dopo gli orari limite del venerdì pomeriggio possono restare in attesa fino alla riapertura delle banche il lunedì.
dfg
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
0811:07 ott 2026