FOCUS: ecco i segreti dell'Ipo SpaceX, dagli obiettivi ai rischi colossali

MILANO (MF-NW)--Si accorcia il conto alla rovescia per la quotazione di SpaceX, la società aerospaziale guidata da Elon Musk che potrebbe entrare nei libri di storia per una mega-Ipo da 75 miliardi di dollari che ne eleverebbe il valore attorno ai 1.750 miliardi. Per quella che è nata come società focalizzata sul lancio di razzi più economici e facilitare la colonizzazione di altri pianeti, Musk punta a creare ora un universo aziendale in grado di evitare all'umanità "la stessa sorte dei dinosauri", aprendo nuovi mercati "da mille miliardi di dollari sulla Luna, su Marte e su altre destinazioni spaziali". Ma chi deciderà di investire nell'Ipo di SpaceX si assumerà anche i colossali rischi derivanti da un business immensamente orientato al futuro che, per gran parte degli obiettivi tracciati, non offre garanzie di rendimento.

È quanto emerge dal prospetto dell'Ipo pubblicato dalla Securities and Exchange Commission, dove SpaceX declina in spazio, connettività satellitare e intelligenza artificiale i tre pilastri della sua attività futura. E va oltre, affermando che lo spazio rappresenterà "la più grande frontiera economica della storia umana". In particolare, secondo l'azienda, la combinazione tra infrastrutture spaziali, connettività globale e intelligenza artificiale creerà nuove opportunità economiche, favorirà l'innovazione tecnologica e contribuirà a costruire un futuro caratterizzato da "maggiore prosperità e abbondanza", evitando che l'umanità "subisca la stessa sorte dei dinosauri", si legge nel prospetto.

La rapida ascesa dell'intelligenza artificiale "rafforza l'urgenza della nostra missione", prosegue l'azienda nel documento, in cui rimarca anche come la massiccia espansione dei data center stia creando "pressioni insostenibili sulle reti elettriche terrestri, sulle catene di approvvigionamento e sull'ambiente". Da qui la necessità di sfruttare il Sole - che "contiene circa il 99,8% dell'energia del sistema solare" - per sostenere lo sviluppo tecnologico. Come? Grazie alla capacità di "produzione e lancio di satelliti su larga scala" sviluppata da con Starlink, che può contare ora su una costellazione di circa 10.000 satelliti in orbita. L'obiettivo ultimo di SpaceX è quello di "stabilire una presenza lunare" in grado di consentire una crescita annua della potenza di calcolo per l'intelligenza artificiale "su scala terawatt", supportare l'esplorazione e l'industrializzazione dello spazio profondo, il che fungerà alla fine da "trampolino di lancio" per la creazione di una civiltà su Marte.

SpaceX ha impresso una forte accelerazione ai propri piani di sviluppo dell'intelligenza artificiale dopo aver acquisito xAI (che nel 2025 aveva acquisito a sua volta il social X), andando a creare una sempre maggiore sinergia tra le aziende di Musk. Ora l'azienda ha in programma di lanciare fino a 1 milione di data center satellitari in orbita terrestre. Possiede due giganteschi supercomputer chiamati Colossus I e Colossus II, sviluppati da xAI, e sta lavorando in joint venture con Tesla e Intel per la costruzione di una mega-fabbrica di semiconduttori, la Terafab, per "alleviare potenziali future carenze di chip presso SpaceX, ottimizzare le prestazioni di calcolo e potenzialmente ridurre i costi complessivi dell'AI", si legge nel prospetto.

Ora, con questa integrazione verticale, la "strada logica da seguire è spostare i carichi di lavoro di intelligenza artificiale ad alta intensità energetica in orbita, dove l'energia solare è pressoché costante e ininterrotta", prosegue il prospetto. Grazie a questa accessibilità energetica, "crediamo che la nostra attività di lancio ci consentirà di attivare costantemente l'hardware più performante prima dei nostri concorrenti, riducendo i tempi di implementazione di token utili su hardware all'avanguardia e mantenendo il nostro vantaggio in termini di costi", spiega SpaceX.

L'azienda - che per il primo trimestre del 2026 ha dichiarato ricavi consolidati per 4,69 miliardi di dollari, una perdita operativa di 1,94 miliardi e un Ebitda adjusted di 1,127 miliardi - avverte però che, vista la scala senza precedenti dei propri obiettivi di business e le difficoltà tecniche, di progettazione e ingegneristiche, le sue iniziative "potrebbero non raggiungere la redditività commerciale". E quindi mette le mani avanti segnalando che "molti dei prodotti e servizi innovativi" descritti nel prospetto potrebbero "non avere successo e potrebbero richiedere ingenti spese, innovazioni non ancora esistenti o tecnologie non ancora sviluppate". E quindi l'investitore che punterà sull'Ipo potrebbe non ottenere un ritorno sull'investimento "entro i tempi previsti, o non ottenerlo affatto".

In sintesi, gli obiettivi di Musk rimangono estremamente ambiziosi e senza precedenti. Gli investitori interessati all'Ipo non acquisteranno azioni di una società già altamente redditizia, ma di una società che rimane esposta a significativi rischi operativi e tecnologici. Uno dei più rilevanti riguarda lo sviluppo del razzo riutilizzabile Starship, considerato fondamentale per la futura creazione di insediamenti nello spazio. Nel prospetto, SpaceX avverte infatti che "qualsiasi fallimento o ritardo nello sviluppo di Starship o nel raggiungimento della cadenza di lancio e delle prestazioni necessarie ritarderebbe o limiterebbe" la capacità di attuare la strategia di crescita, con un impatto negativo a catena su attività, obiettivi e finanze.

vsi

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0417:02 giu 2026