FOCUS: economia Usa ancora forte, Fed può permettersi di aspettare (Candriam)

MILANO (MF-NW)--Candriam non vede un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro la fine dell’anno. Secondo Nicolas Jullien, Global Head of Fixed Income della società, i dati indicano che l’economia statunitense resta resiliente. Tuttavia, la crescita reale ha perso slancio e risulta più vulnerabile a un eventuale rallentamento dei guadagni dei mercati azionari.

CRESCITA SALARI RESTA INFERIORE A INFLAZIONE COMPLESSIVA

"I mercati scontano un rialzo della Fed entro la fine dell'anno, ipotesi che riteniamo esagerata. La politica monetaria non è ovviamente accomodante nemmeno ora", spiega l'esperto. Sul fronte geopolitico, Jullien osserva che la crisi in Medio Oriente potrebbe avere effetti meno gravi del previsto anche in caso di chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz, grazie alla combinazione di una domanda in calo (soprattutto in Asia) e di una maggiore offerta proveniente dalle Americhe e dall’Africa subsahariana. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, il recente dato occupazionale positivo è stato trainato soprattutto dal settore dell’ospitalità, in scia ai Mondiali di calcio. Inoltre, la crescita dei salari resta inferiore all’inflazione complessiva, segnalando una limitata capacità di contrattazione dei lavoratori e quindi un mercato del lavoro ancora relativamente debole. "Ciò rassicurerà anche la Fed circa l'assenza del rischio di una spirale salari-prezzi", dichiara l'esperto.

ECONOMIA VULNERABILE A CALO GUADAGNI MERCATO AZIONARIO

Restano tuttavia alcuni elementi di cautela, soprattutto in un’ottica di lungo periodo. "A un primo sguardo, la crescita Usa rimane robusta, mentre le probabilità di recessione sono diminuite in modo significativo", prosegue Jullien. "L'inflazione resta il principale vincolo. Oltre ai prezzi del petrolio, anche l'IA si sta rivelando inflazionistica, poiché gli investimenti in infrastrutture e i prezzi legati ai software sono già visibili nei dati", spiega l'esperto. "In termini di crescita, continuiamo a monitorare da vicino i consumi", dichiara Jullien. "Gran parte dell'attuale dinamica di crescita è legata agli investimenti nell'intelligenza artificiale e allo sviluppo delle infrastrutture, mentre la crescita del reddito reale ha perso vigore e il tasso di risparmio è diminuito. I consumatori statunitensi sono inoltre più esposti agli effetti di ricchezza dei mercati azionari rispetto a quelli europei", osserva l'esperto. "Finché l'occupazione rimane resiliente, ciò non fa presagire uno shock imminente dei consumi, ma rende l'economia più vulnerabile se i guadagni del mercato azionario legati alla tecnologia e all'AI dovessero iniziare a calare", conclude l'esperto.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

3017:08 giu 2026