FOCUS: elezioni metà mandato Usa potrebbero cambiare outlook usd (Ebury)
MILANO (MF-NW)--"Le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, che come diciamo sempre rappresentano di fatto un referendum sul presidente in carica, sono ormai a meno di quattro settimane di distanza e i Democratici sembrano ben posizionati", afferma Matthew Ryan, Head of Market Strategy e FX specialist di Ebury.
Il modello previsionale di Nate Silver, ampiamente seguito, mostra attualmente un vantaggio di quasi 10 punti per i Democratici nelle intenzioni di voto a livello nazionale, mentre il saldo tra giudizi favorevoli e sfavorevoli sul Presidente Trump è sceso a -22 punti. "Condividiamo sostanzialmente le valutazioni dei mercati delle previsioni e stimiamo una probabilità di circa il 60% che i Democratici conquistino entrambe le camere del Congresso, del 30% che vincano alla Camera dei Rappresentanti ma non riescano a ottenere la maggioranza al Senato e di appena il 10% che i Repubblicani mantengano il controllo di entrambe. La conquista della Camera appare un risultato piuttosto sicuro per i Democratici e, sebbene il Senato rappresenti una sfida più difficile, il nostro scenario di base prevede che riescano a ottenere la maggioranza anche lì", puntualizza l'esperto.
Poiché i mercati hanno già ampiamente scontato uno scenario di paralisi politica, ossia un governo con un Congresso diviso o controllato dai Democratici, la reazione delle valute alle elezioni di metà mandato potrebbe essere relativamente contenuta, spiega Ryan. Una vittoria completa dei Democratici sarebbe probabilmente una buona notizia per il deficit, in un momento in cui le preoccupazioni per i conti pubblici stanno scuotendo i mercati obbligazionari di tutto il mondo. Il dollaro potrebbe indebolirsi moderatamente se questo risultato attenuasse i timori legati alle emissioni di debito. "Riteniamo che una Camera controllata dai Democratici e un Senato a maggioranza repubblicana avrebbero un impatto simile sul dollaro, anche se gli scontri sul bilancio e i bracci di ferro sul tetto del debito che ne seguirebbero potrebbero aumentare la volatilità".
Per l'esperto "il mantenimento del controllo di entrambe le camere da parte dei Repubblicani rappresenta il vero rischio di uno scenario poco probabile, poiché comporterebbe verosimilmente un aumento della spesa pubblica, possibili tagli fiscali, deficit più ampi e tassi della Fed più elevati. La reazione del dollaro sarebbe difficile da prevedere, ma la nostra impressione è che si rafforzerebbe, poiché i mercati inizierebbero a scontare rialzi dei tassi più aggressivi da parte della Fed".
alb
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0812:56 ott 2026