FOCUS: Elkann (ceo), in 2026 rifocalizzazione Exor su aziende più grandi
MILANO (MF-NW)--"I periodi difficili hanno il potere di chiarire ciò che conta davvero. Costringono a scelte dolorose, mettono a nudo le debolezze e verificano se la governance e la leadership funzionano come dovrebbero. Per Exor, il 2025 è stato un anno del genere". Il 2026 "si preannuncia un anno impegnativo" ma la cassaforte della famiglia Agnelli-Elkann sarà concentrata su una rifocalizzazione "sulle nostre aziende più grandi, dove riteniamo che Exor possa creare il maggior valore".
NEL 2025 SFIDE INTERNE ED ESTERNE
Questi i punti chiave della lettera indirizzata da John Elkann agli azionisti di Exor, di cui è amministratore delegato. A detta del manager, un connubio di fattori ha inciso sulla performance della holding, che nel 2025 ha visto calare il valore patrimoniale netto per azione dell'8,1%: fattori esterni come la "volatilità dei mercati globali, i dazi doganali e l'incertezza normativa" e sfide interne "radicate in precedenti scelte operative e strategiche".
STELLANTIS
Tra le sfide maggiori del 2025 c'è sicuramente Stellantis, che dal 2023 ad oggi ha appreso una "lezione amara". Se da un lato "le aggressive politiche di riduzione dei costi" dell'era Tavares "hanno limitato la capacità dell'azienda di consegnare veicoli con la rapidità e gli standard qualitativi che i nostri clienti si aspettano", dall'altro la strategia dell'elettrico a tutti i costi ha portato l'azienda ad allontanarsi "troppo dalle preferenze dei clienti e l'adeguamento che ne è seguito è stato drastico", rimarca Elkann, che è anche presidente della casa automobilistica. Guardando al futuro, "sono convinto che Stellantis riuscirà a superare questo momento difficile", ha dichiarato il ceo di Exor.
FERRARI
Ferrari ha registrato una solida performance finanziaria nel 2025. "Ciononostante - spiega Elkann ai soci - il sentiment del mercato nei confronti di Ferrari è cambiato nel corso dell'anno, riflettendo diverse aspettative sulla crescita dopo il Capital Markets Day di ottobre. Il prezzo delle azioni della società ha reagito ai timori che la sua traiettoria di crescita potesse rivelarsi più debole di quanto alcuni investitori avessero sperato. Ma la nostra fiducia in Ferrari non si basa sulle aspettative a breve termine, bensì sulla qualità delle esperienze emozionali che continuerà a offrire". La Formula 1, al contrario, non è riuscita a raggiungere le proprie ambizioni, avverte Elkann. "Ma la Ferrari ha sempre capito che correre significa imparare tanto quanto vincere".
PHILIPS
Fiore all'occhiello per Exor rimane Philips. "Il 2025 è stato un anno di solida esecuzione e rinnovata chiarezza per Philips, raggiunto in un contesto esterno difficile. L'azienda ha affrontato venti contrari come i dazi statunitensi, il rallentamento della domanda in Cina, la debolezza del dollaro Usa e l'intensificarsi della concorrenza globale, continuando al contempo a investire nell'innovazione e a semplificare il proprio modello operativo", sottolinea Elkann, indicando che tra gli obiettivi del 2026 di Exor vi è quello di "realizzare un nuovo investimento significativo, di portata e ambizione simili a quello di Philips".
CNH INDUSTRIAL
Il 2025 è stato un anno difficile per Cnh, "poiché il settore agricolo ha continuato ad affrontare una fase di recessione ciclica" avverte Elkann, indicando che, nonostante questo, "l'azienda ha sfruttato questo periodo di crisi per affinare l'efficienza operativa, rafforzare il modello di business e consolidare le basi per la prossima fase di creazione di valore".
IVECO
Sul fronte Iveco, Elkann ribadisce la creazione di valore che deriverà dalla cessione del business industriale agli indiani di Tata e delle attività nella difesa a Leonardo. "Crediamo che Iveco Group, dopo aver guidato con successo la sua evoluzione da divisione industriale a solida società quotata in Borsa, sia ben posizionata per il futuro", si legge nella lettera ai soci, in cui Elkann ribadisce che le operazioni con Tata e Leonardo "forniscono all'azienda e alla sua divisione difesa la dimensione e la capacità di investimento necessarie, salvaguardando al contempo la loro posizione sul mercato e il loro patrimonio".
JUVENTUS
Sulla Juventus, Elkann rimarca che il club ha attraversato "un periodo difficile negli ultimi anni, segnato da pressioni interne ed esterne che inevitabilmente hanno influenzato le prestazioni". In questo quadro, Exor si è assunta "la responsabilità laddove necessario, abbiamo sostenuto con fermezza il club e abbiamo lavorato a stretto contatto con la sua dirigenza per riportare la stabilità e riportare la Juventus su un percorso costruttivo dopo la risoluzione delle questioni legali e regolamentari".
I GIORNALI
La lettera passa poi in rassegna le decisioni sul fronte editoriale. "I piani di Antenna per Gedi includono l'ulteriore sviluppo e l'internazionalizzazione dei suoi marchi (tra cui il quotidiano La Repubblica e Radio Deejay, ndr), il continuo investimento in contenuti e tecnologia, pur mantenendo l'indipendenza editoriale". La Stampa "seguirà un percorso diverso" passando "al gruppo mediatico Sae Group, che dovrebbe collaborare con investitori locali della regione per preservare la voce di Torino e del Piemonte", ha specificato Elkann.
LINGOTTO
Su Lingotto, la società di gestione patrimoniale controllata da Exor, Elkann sottolinea che il suo patrimonio gestito è "quasi triplicato" dal lancio nel 2023, superando i 10 miliardi di dollari. "Questa crescita riflette l'applicazione disciplinata di un insieme ben definito di strategie di investimento", conclude Elkann.
vsi
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(fine)
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2413:16 mar 2026