FOCUS: entro 2027 oltre 30% degli attacchi cyber sarà guidato dall'AI agentica (Kletcha & Co.)
MILANO (MF-NW)--Entro il 2027 oltre il 30% dei principali incidenti cyber globali sarà generato, orchestrato o amplificato da sistemi di AI agentica. Parallelamente, il mercato globale dell'AI Cybersecurity dovrebbe raggiungere 44 miliardi di dollari già quest'anno.
È quanto emerge dall'Insight report "The new warfare: cyber, Ai and the weaponisation of code" di Klecha & Co, banca d’affari paneuropea specializzata nel settore tech, che analizza come la convergenza tra cybersecurity, AI e geopolitica stia ridefinendo i mercati tecnologici, le strategie industriali e le operazioni di investimento e M&A.
Il cybercrime e la guerra digitale stanno assumendo una dimensione economica senza precedenti. Nel solo 2025, l’Fbi ha registrato oltre un milione di denunce per crimini informatici, con perdite superiori a 20 miliardi di dollari. Parallelamente, governi, infrastrutture critiche, istituzioni finanziarie e grandi imprese sono diventati obiettivi permanenti di attacchi sempre più sofisticati, automatizzati, la cui attribuzione è sempre più complessa, poiché si riduce la capacità di distinguere con certezza tra criminalità informatica, operazioni di intelligence e guerra ibrida.
La velocità del fenomeno è evidente: all’inizio del 2026 l’attività cyber ostile abilitata dall’AI risultava in crescita dell’89% su base annua, mentre il tempo più rapido registrato per compromettere un sistema si è ridotto a soli 27 secondi.
Parallelamente, l’AI generativa sta democratizzando l’accesso a capacità offensive sofisticate: gli attacchi di phishing sono aumentati del 1.265% nell’ultimo anno grazie alla diffusione di strumenti di AI generativa capaci di creare deepfake, clonazioni vocali, campagne di social engineering automatizzate e malware polimorfici che modificano continuamente il proprio comportamento per eludere i sistemi di difesa.
Particolarmente esposte risultano le infrastrutture critiche: energia, telecomunicazioni, acqua, trasporti e sanità continuano a fare affidamento su sistemi legacy progettati in un’epoca precedente all’AI e alla guerra cibernetica. Le telecomunicazioni rappresentano, in particolare, oggi uno degli asset più strategici. La campagna di cyberspionaggio “Salt Typhoon”, attribuita ad attori collegati alla Cina, ha dimostrato come il controllo delle reti di comunicazione significhi potenzialmente accedere ai flussi che alimentano sistemi finanziari, sanitari e logistici.
D’altra parte, lo scenario descritto nel report si riflette anche sul fronte delle opportunità di investimento: il mercato globale dell’AI Cybersecurity dovrebbe raggiungere 44,2 miliardi di dollari già nel 2026, con un tasso di crescita annuo composto superiore al 21% e si conferma tra i settori più dinamici sia in ambito venture capital che nell’M&A.
In questo quadro, l’Italia risulta oggi il terzo Paese più colpito dagli attacchi informatici nell’Unione europea e il sesto a livello globale: secondo le stime dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, l’impatto economico degli attacchi cyber potrebbe superare i 66 miliardi di euro nel 2025 e raggiungere i 160 miliardi di euro già nel 2026.
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1514:45 giu 2026