FOCUS: Europa meno esposta a eccessi e più ancorata a fondamentali (Gam)
MILANO (MF-NW)--L'Europa entra nello stadio dei mercati finanziari non da favorita ma, in ogni caso, con squadre esperte: molte società solide, leadership industriali consolidate e una rinnovata volontà di competere, afferma Carlo Benetti, Market Specialist di Gam, facendo un parallelo con le Olimpiadi di Milano-Cortina. Molte aziende europee operano in settori maturi, industria, lusso, farmaceutica, infrastrutture, energia, meno spettacolari della discesa libera o dello snowboard, ma capaci di premiare costanza e disciplina nel tempo.
In ogni Olimpiade ci sono discipline che tolgono il fiato, come la discesa libera o il salto con gli sci, momenti in cui la tecnica incontra il coraggio. Per l'Europa, quel momento è la transizione energetica e industriale, afferma l'esperto. Investire in rinnovabili, reti elettriche, semiconduttori, difesa e digitalizzazione rappresenta il nostro salto dal trampolino: un'evoluzione complessa ma decisiva. È una sfida che non ammette esitazione, perché dalla precisione di questo salto dipende il posizionamento del Vecchio Continente nel futuro scenario globale.
Le infrastrutture di elettrificazione, automazione e ingegneria pesante rappresentano circa l'8% del benchmark europeo. Due gruppi tedeschi e uno svizzero sono leader nella distribuzione energetica globale e nell'automazione industriale, tecnologie al crocevia della sicurezza energetica e del reshoring.
Nel mercato azionario europeo esiste anche un lato elegante, nella similitudine con i giochi olimpici potrebbe ricordare il pattinaggio artistico. È il segmento fatto di marchi storici e riconoscibili, di leadership di nicchia costruite nel tempo e barriere all'ingresso elevate, dove il vantaggio competitivo non si misura solo in quote di mercato ma in desiderabilità, reputazione e capacità di dettare lo stile. Il settore del lusso ne è l'espressione più compiuta: maison con storie blasonate, filiere integrate, potere di prezzo e una clientela globale che attraversa i cicli economici con olimpica indifferenza.
In definitiva, in uno scenario complesso, l'Europa offre coreografie più lente ma armoniose, dove la creazione di valore passa dalla qualità più che dall'ipercrescita. I multipli, conclude, restano inferiori a quelli del mercato americano, i dividend yield più elevati; in un contesto di normalizzazione dei tassi e di progressiva rotazione settoriale, queste caratteristiche tornano ad avere valore. L'Europa rimane una componente essenziale di un portafoglio globale ben diversificato: meno esposta agli eccessi, più ancorata ai fondamentali.
zag
(fine)
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
1117:45 feb 2026