FOCUS: Fed ferma ad aprile, ma dibattito su tagli resta aperto (Pictet Wm)

MILANO (MF-NW)--La Federal Reserve manterrà invariato il tasso di interesse nella riunione di aprile al 3,5-3,75%. Guardando al futuro, qualora Kevin Warsh venisse confermato come nuova guida dell’Istituto, le sue dichiarazioni suggeriscono comunque un possibile orientamento favorevole a ulteriori tagli dei tassi e a una gestione più contenuta del bilancio, commenta Xiao Cui, Senior Economist di Pictet Wealth Management.

RISCHI ORIENTATI VERSO PAUSA PROLUNGATA

"Ci aspettiamo che la Fed lasci il tasso di policy invariato al 3,5-3,75%, con un comunicato che probabilmente sottolineerà come le implicazioni siano incerte e che il Comitato resta attento ai rischi per entrambi i lati del mandato", dichiara Cui. La domanda chiave per questa riunione è se la Fed stia ancora considerando possibili tagli dei tassi o se abbia già adottato una posizione di "no cuts" per il 2026. Il presidente Jerome Powell dovrebbe mantenere un tono cauto su eventuali cambiamenti nel breve termine, ribadendo le condizioni che potrebbero giustificare futuri tagli, ma chiarendo che rialzi non fanno parte dello scenario di base. "Il principale rischio hawkish è che si mostri apertamente scettico sulla necessità di tagli nel 2026 o che il comunicato elimini il riferimento a ulteriori aggiustamenti dei tassi", spiega l'esperto. "Ci aspettiamo che il Fomc mantenga i tassi invariati prima di procedere con due riduzione a settembre e dicembre, ma i rischi sono orientati verso una pausa più prolungata, alla luce di un'inflazione ancora elevata e di dati economici solidi", prosegue Cui. Inoltre, i mercati guarderanno a eventuali aggiornamenti sul futuro di Powell.

AUDIZIONE WARSH LASCIA SPAZIO A FUTURI TAGLI TASSI

Intanto, l'audizione per la conferma di Kevin Warsh è ancora in corso. Warsh ha evitato di esprimersi in modo chiaro sul suo orientamento di policy, affermando più volte di non credere nella forward guidance e sottolineando di non aver mai preso impegni con il presidente Trump su eventuali tagli dei tassi. "Detto ciò, si è espresso in modo positivo sia sull'inflazione sia sul mercato del lavoro. Ha più volte sottolineato che il potenziale dell'economia sta crescendo rapidamente e che il lato dell'offerta sta cambiando in modo significativo, facendo più volte riferimento all'intelligenza artificiale", dichiara Cui. "Rispetto alle aspettative più accomodanti, secondo cui avrebbe sostenuto sin da subito tagli dei tassi, questo non si è verificato e può essere interpretato come un segnale hawkish", prosegue l'esperto. Tuttavia, "i suoi commenti sul miglioramento del trend inflazionistico, insieme ai ripetuti riferimenti dei progressi sul lato dell'offerta e a possibili riforme del framework di policy della Fed, lasciano comunque spazio ad un suo futuro sostegno per ulteriori tagli", osserva Cui.

FOCUS SU BILANCIO PIÙ CONTENUTO

Warsh ha affermato che il trend dell'inflazione resta piuttosto favorevole, respingendo l'idea che l'eccesso di inflazione sia stato causato dai dazi, attribuendolo invece ad errori passati della Fed. "Warsh si è anche espresso chiaramente a favore di un bilancio della Fed più contenuto, con il tasso di interesse come principale strumento di politica monetaria. Non ha discusso l'entità della riduzione del bilancio, ma ha sottolineato che avverrebbe gradualmente e con cautela, per non destabilizzare i mercati finanziari", conclude l'esperto.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

2711:06 apr 2026