FOCUS: Francia rischia di diventare il nuovo malato d'Europa (Oxford E.)
MILANO (MF-NW)--Proprio mentre l’economia tedesca sta emergendo dalla fase di stagnazione, la Francia sta andando nella direzione opposta. Oxford Economics prevede che nei prossimi due anni la Francia diventerà l'anello debole dell’Eurozona, penalizzata da una situazione fiscale precaria e dalla persistente debolezza dei consumi.
La previsione di Oxford Economics per la crescita del Pil francese è di appena lo 0,5% nel 2026, in aumento solo allo 0,7% nel 2027, un dato inferiore sia alle stime del consenso degli economisti sia alla media dell’Eurozona.
L’economista senior Leo Barincou ritiene che i principali ostacoli siano la difficile posizione fiscale della Francia e la frammentazione politica. “Stimiamo che il consolidamento fiscale necessario per riportare il deficit sotto il 3% ridurrebbe la crescita del Pil di circa 0,3 punti percentuali all’anno in media nel periodo 2027-2030”, spiega l'esperto. “Questo presuppone che tale consolidamento possa essere attuato; il nostro scenario di base prevede invece un aggiustamento molto più graduale, con l’instabilità politica e l’incertezza fiscale che rappresentano i principali freni".
Anche i consumi delle famiglie appaiono deboli. Sia il reddito disponibile delle famiglie sia la fiducia dei consumatori stanno risentendo del deterioramento del mercato del lavoro, conseguenza dell’elevata incertezza in seguito alle elezioni anticipate del 2024 e di una politica fiscale meno favorevole. Questa debolezza è stata ulteriormente aggravata dallo shock derivante dal conflitto in Medio Oriente e rappresenta un importante freno alla crescita nelle previsioni di Oxford Economics.
Tuttavia, i settori manifatturieri orientati all’export, in particolare difesa e aeronautica, offrono una sorta di elemento di sostegno. “I principali prodotti esportati dalla Francia sono meno esposti alla concorrenza cinese rispetto a quelli delle grandi economie manifatturiere dell’Eurozona e dovrebbero rappresentare la maggior parte della modesta crescita prevista quest’anno”, conclude Barincou.
alb
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1410:01 lug 2026