FOCUS: franco svizzero, trend apprezzamento in atto da 25 anni (Ubp)

MILANO (MF-NW)--Il franco svizzero vanta un trend di apprezzamento che prosegue da 25 anni, confermandosi un elemento chiave nelle strategie volte a preservare il capitale. Tuttavia, un portafoglio denominato in divisa svizzera richiede diversificazione, a causa della mancanza di rendimento offerta dalla valuta. In questo contesto, la sfida consiste nel trasformare le peculiarità del franco svizzero in rendimenti sostenibili nel lungo periodo. "Spetta ora alla piazza finanziaria svizzera elaborare strumenti adeguati, che si tratti di strumenti di copertura, prodotti strutturati o soluzioni innovative di allocazione patrimoniale", commenta Michaël Lok, Group Cio and Co-Ceo Asset Management di Ubp.

FRANCO E ORO COME RISERVE VALORE A LUNGO TERMINE

Lo status del franco svizzero sta contribuendo a mantenere i tassi d'interesse vicini allo zero. Tuttavia, è proprio nei periodi di tensione geopolitica che la valuta mostra la sua forza, grazie a un costante apprezzamento che sostituisce il rendimento. "Tale apprezzamento è tutt'altro che un fenomeno isolato: fa parte di una tendenza che dura da oltre 25 anni. Ciò conferma il ruolo del franco svizzero come riserva di valore a lungo termine, ma anche come valuta che offre un rifugio sicuro a qualsiasi investitore internazionale che desideri proteggere il proprio capitale", spiega l'esperto. "Si può tracciare un parallelo logico con l'oro. In un momento in cui i rischi geopolitici si stanno intensificando e l'incertezza è tornata a essere una costante sui mercati, l'oro, proprio come il franco svizzero, sta confermando il suo ruolo di protezione naturale contro la volatilità degli asset rischiosi", dichiara Lok. Nel corso dei decenni, oro e franco svizzero sono diventati elementi chiave nelle strategie volte a preservare il capitale. "Come il dollaro statunitense e l'oro, quindi, il franco svizzero si è affermato come asset di riserva. Mentre il franco è sostenuto da fondamentali quali la solidità dell'economia svizzera e la credibilità delle istituzioni elvetiche, il dollaro deve la sua preminenza ai tassi di interesse positivi negli Stati Uniti e alla potenza economica statunitense, che continua ad attrarre flussi di capitali internazionali", conclude l'esperto.

DIVERSIFICARE PORTAFOGLIO DENOMINATO IN VALUTA SVIZZERA

Un portafoglio denominato in franchi svizzeri richiede una diversificazione più decisa, che richiede agli investitori di accettare un rischio maggiore, a causa della mancanza di rendimento offerta dalla valuta. "Gli investitori che investono in franchi svizzeri non possono più ignorare questa realtà, e ciò solleva la questione di come conciliare il trend rialzista del franco svizzero con il potenziale degli asset denominati in dollari", spiega Lok. "La risposta sta in una diversificazione mirata, abbinata a una solida base svizzera. Da un lato, tale approccio può prevedere un'esposizione ai titoli del settore tecnologico combinata con una copertura valutaria, che consente agli investitori di beneficiare della potenza economica degli Stati Uniti", prosegue l'esperto. "D'altro canto, una rinnovata attenzione alle società svizzere che offrono rendimenti da dividendi elevati, compresi tra il 4% e il 5%, può rivelarsi vantaggiosa sotto due aspetti: questi titoli consentono agli investitori di controbilanciare i bassi rendimenti offerti dalle tradizionali posizioni obbligazionarie in franchi svizzeri, senza esporli al rischio di cambio, il che rappresenta un vantaggio fondamentale per qualsiasi portafoglio basato sul franco", continua Lok. Il mercato azionario svizzero comprende titoli di alta qualità con bilanci solidi e una buona storia di distribuzione dei dividendi, che costituiscono una fonte di rendimento stabile e prevedibile.

FONDAMENTALI NON SOSTENGONO DE-DOLLARIZZAZIONE

Inoltre, i fondi svizzeri sul real estate rappresentano una valida alternativa alle obbligazioni, poiché l'attrattiva degli investimenti tradizionali a reddito fisso è limitata dai bassi rendimenti offerti ormai da tempo. "L'oro, se coperto dal rischio di cambio rispetto al dollaro, si trova attualmente in una situazione insolita. Da decenni è uno strumento fondamentale di diversificazione, ma ora ha assunto una nuova importanza poiché non è più solo una fonte di protezione. Il prezzo dell'oro è sostenuto dalla domanda costante da parte delle banche centrali e degli investitori istituzionali, e svolge quindi anche il ruolo di fattore attivo di rendimento", riporta l'esperto. Infine, per quanto riguarda le riserve valutarie, è importante soffermarsi sul tema della de-dollarizzazione. "Sebbene il declino del dollaro sia un tema ricorrente nei dibattiti della stampa finanziaria, i fondamentali indicano una tendenza opposta. L'indice del dollaro statunitense, che misura il valore del dollaro rispetto a un paniere di valute estere, non mostra alcun segno di debolezza strutturale che possa avvalorare l'ipotesi di un continuo declino del dollaro", spiega Lok. In sintesi, "il franco svizzero continua a rappresentare una base solida, in grado di resistere a una vasta gamma di scenari di mercato e di affermarsi come elemento essenziale di qualsiasi allocazione patrimoniale a lungo termine", prosegue l'esperto. "Per quanto riguarda la trasformazione delle caratteristiche uniche del franco svizzero in rendimenti a lungo termine, spetta ora alla piazza finanziaria svizzera elaborare strumenti adeguati, che si tratti di strumenti di copertura, prodotti strutturati o soluzioni innovative di allocazione patrimoniale", conclude Lok.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

2415:07 mar 2026