FOCUS: Giappone; mercati prezzano incognite, nonostante vittoria Takaichi (Pimco)

MILANO (MF-NW)--"La storica vittoria elettorale in Giappone del Partito Liberal Democratico al potere ha conferito al primo ministro Sanae Takaichi il mandato più forte dell'era postbellica del Paese e ha alimentato le speranze di una svolta verso politiche orientate alla crescita", commenta Tomoya Masanao, Head of Asia-Pacific Portfolio Management di Pimco e Co-Head of Pimco Japan. Tuttavia, la chiarezza politica non garantisce chiarezza sui mercati. Per gli investitori, infatti, restano aperti diversi interrogativi: dall’ampiezza e dalla portata dell’espansione fiscale alla gestione del debito pubblico, dal ritmo della normalizzazione monetaria agli orientamenti di politica estera. "La gestione di queste incognite note determinerà se i mercati finiranno per rafforzare o mettere in discussione l'ottimismo post-elettorale del Giappone", prosegue l'esperto.

TAKAICHI CONCENTRATA SU INVESTIMENTI IN DIFESA, ENERGIA E AI

Il Partito Liberale Democratico ha guadagnato da solo una maggioranza di due terzi, che consentirà a Takaichi di consolidare il proprio potere e rafforzare la solidità del suo programma. "Il sostegno degli elettori a una strategia incentrata sulla crescita riflette anni di frustrazione dovuta alla stagnazione economica. La crescita debole ha pesato sul reddito delle famiglie e sull'accumulazione di ricchezza. Gli shock dei prezzi all'importazione causati dalla pandemia, i ritardi nell'aumento dei salari e l'indebolimento della valuta hanno ulteriormente ridotto il tenore di vita", spiega l'esperto. In questo contesto, "il principio di Takaichi di una politica fiscale proattiva responsabile trova riscontro nelle famiglie, in particolare la sua tesi secondo cui la sostenibilità fiscale dipende in ultima analisi da una crescita più forte. Ciò mette in discussione l'ipotesi prevalente secondo cui i vincoli alla crescita del Giappone sarebbero principalmente di natura fiscale", prosegue Masanao. Inoltre, Takaichi ha concentrato la sua attenzione sugli investimenti in difesa, energia e ne settore Ai. "La domanda che gli investitori devono porsi, tuttavia, è se l'attuazione sarà all'altezza delle intenzioni. Devono infatti confrontarsi con una serie di interrogativi senza risposta che determineranno il percorso futuro della politica economica", puntualizza l'esperto.

RESTA INCERTEZZA PER SPESE FISCALI PERMANENTI

In primo luogo, la portata e l'entità degli investimenti fiscali restano ancora incerte. Sebbene il bilancio per il 2026 sia ormai in larga parte delineato, ulteriori dettagli sulla strategia di crescita dovrebbero emergere nel mese di giugno. "L'impatto economico dipenderà dalla capacità degli investimenti di aumentare la produttività in modo sufficientemente rapido da evitare ulteriori pressioni inflazionistiche e un aumento dei tassi di interesse in un contesto post-deflazionistico. Lo stimolo fiscale aumenta la domanda rapidamente, mentre gli incrementi di produttività derivanti dagli investimenti in tecnologia come l'intelligenza artificiale si concretizzano più lentamente e solo se supportati da deregolamentazioni e riforme complementari", spiega Masanao. Inoltre, una seconda area di incertezza riguarda le spese fiscali permanenti. "La riduzione temporanea dell'imposta sui consumi sui generi alimentari proposta da Takaichi è di entità modesta, ma un'eventuale estensione potrebbe alterare la traiettoria del debito a lungo termine del Giappone. Analogamente, qualsiasi aumento duraturo della spesa per la difesa oltre l'attuale 2% del Pil potrebbe avere implicazioni di lungo periodo", continua l'esperto.

ASPETTATIVE INFLAZIONE POTREBBERO CRESCERE

In terzo luogo, la politica di gestione del debito rimane incerta. Il mercato dei titoli di Stato giapponesi ha reagito negativamente, riflettendo le crescenti preoccupazioni sulla tenuta della credibilità fiscale. In particolare, il rendimento dei titoli quarantennali è salito fino a sfiorare il 4% in seguito alla proposta relativa alla tassa sui consumi. "L'aumento del rendimento è stato eccessivo, amplificato da uno squilibrio tecnico tra domanda e offerta. Una comunicazione efficace e un'emissione flessibile da parte del Ministero delle Finanze potrebbero contribuire ad attenuare lo stress del mercato man mano che le politiche evolvono", dichiara Masanao. Quarto, la politica monetaria aggiunge un ulteriore livello di incertezza. L'inflazione resta vicina al target del 2% fissato dalla Boj, con rischi orientati al rialzo, rafforzando le ragioni a favore di una normalizzazione della politica monetaria. "Qualsiasi percezione che la politica fiscale stia limitando l'azione della Boj potrebbe probabilmente spingere al rialzo le aspettative di inflazione, aumentando la volatilità dei titoli di Stato giapponesi a lungo termine", commenta l'esperto. Infine, sul fronte della politica estera, pur restando centrale l’alleanza con gli Stati Uniti, diventa sempre più importante rafforzare e approfondire i rapporti con i partner regionali. "La vicinanza economica alla Cina sottolinea l'urgenza di gestire le tensioni bilaterali, anche se Takaichi sottolinea l'importanza della resilienza delle catene di approvvigionamento e di una graduale riduzione della dipendenza economica dalla Cina nel tempo", spiega Masanao.

AUMENTO RENDIMENTI JGB INCORPORA PREMIO PER IL RISCHIO POLITICO

"Le dinamiche di mercato riflettono già la tensione insita in queste incertezze. L'aumento dei rendimenti dei titoli di Stato giapponesi indica che gli investitori obbligazionari richiedono un premio per il rischio politico, mentre i mercati azionari sembrano presumere una risoluzione più agevole delle incognite ancora aperte", dichiara l'esperto. "La domanda chiave per gli investitori non è se l'intento del governo sia favorevole per la crescita, ma se l'attuazione riuscirà ad ancorare le aspettative di inflazione, preservare la credibilità fiscale e limitare aumenti non necessari dei premi a termine, ovvero i rendimenti extra richiesti dagli investitori per l'acquisto di titoli di debito a più lunga scadenza", spiega Masanao. In questo senso, "dopo la schiacciante vittoria elettorale, per il Giappone il punto non è tanto il mandato in sé, quanto il modo in cui i mercati valutano ciò che rimane irrisolto", conclude l'esperto.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1310:47 feb 2026