FOCUS: Giappone, prospettive azionario restano costruttive (Ofi Invest Am)

MILANO (MF-NW)--Il Giappone appare ben posizionato per sostenere la crescita futura, grazie al miglioramento dei rapporti con gli Stati Uniti e a imprese dotate di maggiore autonomia sui prezzi e di modelli di governance più efficienti, rendendo il comparto azionario giapponese un’interessante opportunità di investimento per gli operatori globali, commenta Jean-François Chambon, manager of Japanese and Asian Equity di Ofi Invest Am.

RISULTATI ELETTORALI FORNISCONO MAGGIORANZA PIÙ STABILE

I risultati elettorali in Giappone sono stati accolti positivamente dai mercati, che hanno reagito con favore alla prospettiva di una maggioranza governativa più stabile. Tuttavia, già nel 2025 il Paese aveva iniziato un percorso di crescita sostenuta del suo comparto azionario, con l'indice Topix che è cresciuto del 22,4% e il Nikkei del 26%, segnando il terzo anno consecutivo di solidi guadagni. "Se si pensa poi al contesto di forte incertezza geopolitica ed economica in cui questi risultati si sono concretizzati, allora l'adattabilità dimostrata dal Paese del Sol Levante appare ancora più significativa", dichiara Chambon.

BOJ ABBANDONA POLITICA MONETARIA ESTREMAMENTE ACCOMODANTE

In questo contesto, la Bank of Japan ha interrotto la sua politica monetaria estremamente accomodante. "Tutto ciò si è tradotto in un progressivo aumento dei tassi d'interesse, riflettendo le considerazioni della Boj secondo cui l'inflazione, che si aggira intorno al 2%, si sta consolidando, sostenuta dalla graduale crescita dei salari e da un'economia che rimane su basi stabili", spiega l'esperto. Inoltre, le tensioni commerciali con gli Stati Uniti si sono progressivamente attenuate, grazie all'accordo raggiunto dalle due potenze per fissare al 15% il tetto massimo dei dazi applicabili. Tuttavia, "la trasformazione più importante che Tokyo ha vissuto è stata quella politica, avvenuta con le dimissioni del premier Ishiba in favore dell'attuale primo ministro Sanae Takaichi, prima donna a ricoprire questo incarico", commenta Chambon. Dall'inizio del suo governo, prosegue l'esperto, "all'economia del Paese è stata data una direzione chiara, che prevede una combinazione di rigore fiscale, impegno nel mantenere l'inflazione sotto controllo e proseguimento del programma di riforme da un lato e, dall'altro, stimoli per accrescere il potere d'acquisto delle famiglie, un efficientamento delle imposte e il rafforzamento di aree strategiche come l'energia, la sicurezza nazionale e la produzione di generi alimentari".

AZIONARIO NIPPONICO SOSTENUTO DA CRESCITA UTILI E COMPETITIVITÀ

Questi sviluppi hanno sostenuto il comparto azionario, migliorato la credibilità dell'economia nazionale agli occhi del mondo e attirato nuovi flussi di investimento. Guardando al futuro, "la vittoria alle ultime elezioni della premier Takaichi le permetterà di governare senza bisogno di creare una coalizione, come invece era stato nel periodo subito successivo al governo Ishiba, consentendole di proseguire con ancora più decisione nell'implementazione del suo programma", spiega Chambon. "Anche noi di Ofi Invest AM abbiamo posizioni costruttive verso l'azionario nipponico, il quale sembra essere uscito da decenni di stagnazione, segnalando che quanto osservato negli ultimi anni non è un semplice rimbalzo, ma un trend al rialzo strutturale, sostenuto da utili aziendali solidi e da una ritrovata competitività", dichiara l'esperto. La fine della deflazione ha avuto un impatto trasformativo, le imprese godono di un maggior potere di determinazione dei prezzi, margini più solidi e una maggiore capacità di reinvestire. Allo stesso tempo, i miglioramenti nella governance, supportati da iniziative politiche, continuano a soddisfare gli interessi sia del management sia degli azionisti, contribuendo all'aumento del rendimento del capitale e al miglioramento della disciplina. Insieme, questi cambiamenti sostengono la rivalutazione del mercato.

AZINEDE GIAPPONESI GUADAGNANO VISIBILITÀ TRA INVESTITORI GLOBALI

"Le prospettive di mercato rimangono positive. Le riforme hanno incoraggiato un'allocazione più efficiente del capitale e i programmi di buyback azionario hanno raggiunto livelli record negli ultimi due anni, creando una forte domanda sottostante", prosegue Chambon. Nel frattempo, un contesto globale più stabile, supportato da una moderata crescita negli Stati Uniti, continua a favorire il settore dell'export giapponese. Le valutazioni restano ragionevoli, pur attestandosi al di sopra delle medie nel lungo termine, grazie all'espansione dei margini e al miglioramento della redditività. "Con il continuo rafforzamento del ritorno sul capitale, c'è ancora margine per un'espansione dei multipli", dichiara l'esperto. In questo contesto, "le aziende giapponesi stanno guadagnando visibilità tra gli investitori globali, supportate da fondamentali in miglioramento e da quadri sempre più solidi. Il mercato locale sta attraversando una significativa trasformazione: più forte, con valutazioni migliori e sostenuto da fattori che continuano a sostenere la crescita futura", spiega l'esperto. Allo stesso tempo, permangono dei rischi: "la volatilità dello yen, un rapido aumento dei tassi di interesse a lungo termine e la continua incertezza geopolitica potrebbero introdurre ulteriori fluttuazioni nelle azioni", conclude Chambon.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1716:54 feb 2026