FOCUS: guerra con Iran è un'occasione per difesa Usa, ma sistemi non sono abbastanza pronti (Cnbc)

MILANO (MF-NW)--La guerra con l’Iran sta ridefinendo il modo in cui gli Stati Uniti concepiscono il combattimento moderno, accelerando la domanda di tecnologie militari a basso costo.

È esattamente lo scenario contro cui il Segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva messo in guardia mesi fa: "Non possiamo permetterci di abbattere droni economici con missili da 2 milioni di dollari" aveva dichiarato a dicembre. "Dobbiamo essere in grado di schierare anche noi un gran numero di droni d’attacco efficienti".

A soli due giorni dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, gli Stati Uniti hanno consumato munizioni per un valore di 5,6 miliardi di dollari. Nel frattempo, l’Iran ha colpito basi militari, centri turistici e data center utilizzati dai principali colossi tecnologici americani utilizzando sciami di droni Shahed a basso costo, il cui prezzo è stimato tra i 20.000 e i 50.000 dollari.

Questo è il momento che l’industria della difesa e la Silicon Valley stavano aspettando.

Per anni, le aziende tecnologiche nel settore della difesa hanno faticato a imporsi a Washington e a ottenere una quota del crescente budget del Pentagono, dominato da giganti come Lockheed Martin, Rtx e Northrop Grumman.

In risposta, gli Stati Uniti hanno schierato una propria versione dello Shahed: il Low-cost Uncrewed Combat Attack System (Lucas). Il drone, sviluppato dalla società SpektreWorks con sede in Arizona, ha un costo stimato di circa 35.000 dollari per unità.

Secondo Tara Murphy Dougherty, ceo della startup Govini, Lucas rappresenta uno dei pochi nuovi sistemi significativi emersi nel conflitto con l’Iran, ma la produzione resta ancora limitata.

La spinta a modernizzare le capacità tecnologiche delle forze armate, tuttavia, precede la guerra attuale. Già durante il suo primo mandato, Donald Trump aveva intensificato gli sforzi per aggiornare sistemi militari obsoleti attraverso una serie di ordini esecutivi.

Tra i progetti più ambiziosi figura il sistema di difesa missilistico "Golden Dome", dal valore di 185 mld usd, destinato a creare nuove opportunità anche per startup attive nei settori dei droni e della cantieristica.

La domanda appare oggi insaziabile. Tuttavia, diverse aziende del comparto hanno dichiarato di voler assicurarsi contratti prima di investire in nuovi sistemi - una cautela comprensibile, soprattutto per chi sviluppa tecnologie multimilionarie con catene di approvvigionamento complesse.

Alcune imprese potrebbero essere tentate ad accumulare scorte per anticipare la domanda, ma il ritmo dell’innovazione è tale da rendere rapidamente obsolete molte tecnologie. Per questo, concentrarsi su un unico prodotto è "un gioco molto pericoloso" ha osservato Ben Quazzo, partner di Accel.

"Se un giorno ti svegli e scopri che è obsoleto, la tua attività sarà nei guai" ha detto Quazzo.

Il Pentagono prevede di investire miliardi di dollari nei prossimi anni in tecnologie per la difesa, con Trump che auspica un bilancio militare di 1.500 miliardi di dollari entro il 2027. Tuttavia, un bilancio gestito dal Congresso con una visibilità limitata a lungo termine, unito a un processo di appalto lento e ostacolato dalla burocrazia, crea alcuni ostacoli.

Dall’inizio delle operazioni militari tra Stati Uniti, Israele e Iran a fine febbraio, numerose startup della difesa hanno registrato un’impennata della domanda da parte del Dipartimento della Difesa statunitense. Molte di queste aziende si sono già attivate per aumentare la capacità produttiva o acquisirne di nuova, nel tentativo di tenere il passo con un mercato in rapida trasformazione.

Il riconoscimento da parte di Hegseth della disparità di costo tra droni e missili è stato accompagnato da un appello all’industria affinché costruisca 300.000 droni "rapidamente e a basso costo".

Secondo Hegseth, l’iniziativa consentirebbe di realizzarne "centinaia di migliaia entro il 2027".

Poche settimane dopo l’inizio della prima fase del programma, è scoppiata la guerra con l’Iran.

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3018:20 mar 2026