FOCUS: il 75% degli investitori millennial mira a sovraperformare mercato (Natixis Im)

MILANO (MF-NW)--Il trasferimento della ricchezza tra generazioni sta diventando un tema centrale per l’attività di consulenza. In questo contesto, l’ultimo sondaggio di Natixis Investment Managers evidenzia come il 46% dei consulenti consideri questa dinamica una minaccia per il proprio lavoro. Lo studio mette inoltre in luce come i millennial rappresentino la generazione meno conservatrice in termini di investimento: il 75% dichiara infatti di voler sovraperformare il mercato.

IL 33% CONSULENTI PERDE QUOTA ASSET PER RICAMBIO GENERAZIONALE

Con circa 1,1 miliardi di baby boomer che quest’anno compiono 80 anni, il settore della consulenza finanziaria è destinato a una profonda trasformazione, poiché i beneficiari saranno chiamati a decidere chi gestirà il patrimonio ereditato. In questo contesto, i risultati dello studio evidenziano che il 46% dei consulenti considera questa dinamica una minaccia cruciale per la propria attività, mentre un terzo (33%) dichiara di aver già perso una quota significativa di asset a causa del ricambio generazionale. Tra gli investitori, "i baby boomer (66%) sono la fascia con la maggior propensione a trasferire i propri asset a un nuovo consulente, mentre gli investitori più giovani tendono maggiormente a confermare lo status quo", riportano gli esperti "il 48% degli investitori della Generazione X (età 46-61) dichiara che non modificherà nulla riguardo i propri asset, con i millennial (50%) altrettanto propensi a farlo, dando ai consulenti una probabilità del 50% di conservare gli asset", proseguono gli economisti. Emergono inoltre differenze di genere: gli uomini sono leggermente più propensi a mantenere il consulente della persona da cui ereditano (47%), mentre il 56% delle donne dichiara invece l’intenzione di cambiare.

MILLENIAL SONO FASCIA PIÙ PROPENSA A RISCHIO

Sul fronte dell’asset allocation, i baby boomer si confermano la fascia più prudente: solo il 42% è disposto ad assumersi maggiori rischi per ottenere rendimenti più elevati. Inoltre, mostrano la minore propensione a investire in private asset (29%) e criptovalute (16%). Tuttavia, il 63% è disposto a vincolare il capitale destinato all’eredità in investimenti di lungo periodo e il 52% teme che gli investimenti passivi non siano sufficienti a evitare perdite. "la Generazione X si colloca nel mezzo, con il 63% degli investitori che considera la volatilità un'opportunità per costruire ricchezza. Il 55% ritiene inoltre che investire in private asset rappresenti un buon modo per gestire il rischio nei propri portafogli e il 38% sta pianificando di investire di più, o di iniziare a investire, in criptovalute", spiegano gli esperti. I millennial (30–45 anni) risultano invece i più propensi al rischio: il 75% mira a sovraperformare il mercato. Mostrano inoltre forte interesse per i private asset (55%) e il 46% ha già investito in criptovalute. Infine, il 62% vorrebbe poter accedere ai propri fondi preferiti sotto forma di Etf attivi, confermando un approccio più dinamico e orientato all’innovazione.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1519:15 apr 2026