FOCUS: il mercato riscrive il futuro, multipli scendono mentre salgono utili (eToro)
MILANO (MF-NW)--"Il record del Dow Jones sopra quota 50.000 è un ottimo titolo, ma resta un titolo. Il segnale vero è altrove, ed è molto meno celebrativo. La scorsa settimana sul mercato azionario statunitense, dati Goldman Sachs, sono passati in media 22,5 miliardi di azioni al giorno, per un controvalore vicino a 1,3 trilioni di dollari quotidiani", commenta Gabriel Debach, market analyst di eToro. "Numeri mai visti prima", prosegue l'esperto, "che non sono i volumi di un mercato che si innamora di nuovo del rischio, sono i volumi di un mercato che rimescola le carte E quando gli indici tengono o segnano massimi mentre gli scambi esplodono, il messaggio non è consenso che si rafforza, è consenso che viene messo in discussione. È capitale che cambia mano, orizzonte e criteri di valutazione".
COMPRESSIONE NON DERIVA DA DETERIORAMENTO UTILI
Il Nasdaq 100, rappresentato dall’ETF QQQ, ha perso circa il 4% dai massimi recenti, mentre nello stesso periodo il multiplo P/E NTM si è contratto di oltre l’11%. "Questa divergenza è il punto centrale di tutta la lettura. Se fossimo di fronte a una correzione classica, sarebbe stato il prezzo a fare il lavoro sporco, trascinando con sé il multiplo. Qui succede l'opposto. Il prezzo corregge in modo relativamente ordinato, mentre è il multiplo a essere tagliato con decisione. Non è una fuga dal mercato, è una riscrittura del prezzo del futuro", prosegue l'esperto. Questa compressione non deriva da un deterioramento degli utili: la stagione delle trimestrali rimane solida. L’S&P 500 è sulla strada per registrare una crescita degli utili intorno al 13%, ben al di sopra dell’8% stimato a fine dicembre, secondo quanto riportato da FactSheet. Inoltre, "le sorprese positive sono diffuse, le revisioni forward continuano a salire, e il forward Eps a 12 mesi è aumentato mentre il prezzo dell'indice è leggermente sceso. In altre parole, il denominatore cresce. Eppure, il multiplo scende. Questo significa una cosa molto precisa. Il mercato non sta penalizzando gli utili, sta rifiutandosi di pagarli come prima", spiega Debach. Questa tendenza si conferma guardando al mercato europeo, dove gli indici hanno chiuso in netto rialzo dopo le forti vendite della seduta precedente. "Il recupero dei titoli tecnologici, il rimbalzo di nomi come Asml e Siemens e una lettura più fredda di alcune guidance indicano un mercato che sta correggendo l'interpretazione del rischio, non rimuovendola", continua l'esperto. Allo stesso tempo, casi come Stellantis ricordano che la tolleranza degli operatori verso piani strategici costosi e a bassa visibilità resta minima.
ROTAZIONE SETTORIALE CONFERMA APPROCCIO SELETTIVO INVESTITORI
Nel mercato delle criptovalute si osserva una dinamica simile. Dopo settimane di volatilità, il mercato non ha subito una rottura strutturale, ma si trova in una fase di aggiustamento. "Il ribasso è stato guidato da deleveraging sui derivati, liquidazioni forzate e deflussi episodici, non da un deterioramento dei fondamentali. Bitcoin si muove in una zona di stress tecnico, dove la volatilità aumenta e la visibilità di breve si riduce, ma questo riflette un reset del leverage più che un cambio di regime. È tempo che il mercato si prende, non direzione che smarrisce", puntualizza l'esperto. Inoltre, la rotazione settoriale indica che gli operatori non stanno vivendo una fase di risk-off, ma stanno adottando un approccio più selettivo.
DIFESA E ENERGIA RESTANO SETTORI CENTRALI
"I consumi difensivi tengono anche quando il beta torna di moda. L'energia torna centrale, non come trade tattico ma come infrastruttura del nuovo ciclo. L'AI consuma energia, e il confronto tra QQQ e XLE lo ricorda senza bisogno di grandi discorsi", prosegue Debach. "Il tema power, i deal con gli hyperscaler e la sostenibilità dei prezzi non sono ciclici, sono strutturali. Il punto centrale non è capire se il mercato è caro o se l'AI ha corso troppo. Il problema è continuare a guardare il mercato come un blocco unico, quando oggi è un insieme di micro-cicli che avanzano a velocità diverse", commenta l'esperto. In conclusione, osservato attraverso una lente macroeconomica, il mercato può apparire instabile. Tuttavia, se lo si interpreta come un processo di riallocazione profonda del capitale, la volatilità smette di essere semplice rumore e diventa informazione preziosa.
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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
0912:50 feb 2026