FOCUS: il potenziale trasformativo non uniforme nel settore AI (Capital Group)

MILANO (MF-NW)--L'intelligenza artificiale è ancora nelle fasi iniziali, ma ha già un potenziale trasformativo "non uniforme" tra i settori, un aspetto che emerge dal fatto che "sia nel settore industriale, in forte ascesa, sia in quello tecnologico, in forte calo, si sono registrati nei primi due mesi dell’anno titoli con guadagni del 20% e titoli con perdite del 20%".

È quanto emerge da un'analisi di Mark Casey, gestore di portafoglio azionario di Capital Group, che illustra le caratteristiche di tre tipologie di aziende che rientrano nel settore AI.

In primo luogo, le aziende "immuni all'AI" vengono descritte come tutte quelle società legate ai beni reali e alla produzione fisica, quali l'industria, le infrastrutture, la difesa, la ristorazione e la sanità, caratterizzate da una bassa sostituibilità da parte dell'AI.

Le società considerate altamente vulnerabili alla rivoluzione dell'AI comprendono invece un'ampia gamma di settori quali software, servizi finanziari e consulenza. "Il mercato sembra aver concluso che molte società SaaS (software-as-a-service) subiranno un calo perpetuo a causa della concorrenza alimentata dall'AI" e "probabilmente alcune di esse lo subiranno, ma altre sembrano ben protette dai rischi associati all'AI, mentre altre ancora sembrano destinate a trarne vantaggio", spiega l'esperto.

Il terzo tipo sono le cosiddette società "pick-and-shovel" dell'AI, che alimentano le infrastrutture per l'AI. Tra queste rientrano le aziende che abilitano l'AI, come Nvidia e Broadcom, che producono i semiconduttori utilizzati dagli hyperscaler nei data center, così come aziende che producono apparecchiature per la produzione di chip, tra cui Applied Materials.

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1515:16 giu 2026