FOCUS: immobiliare di Dubai sotto pressione con guerra, molto dipende da tempistiche (S&P)
MILANO (MF-NW)--Il settore immobiliare negli Emirati Arabi Uniti è tra quelli che potrebbero risentire negativamente del credito a causa del conflitto in Medio Oriente. Questo l'avvertimento lanciato dagli analisti di S&P Global, considerando che l'80-90% della popolazione è composta da espatriati e che vi è una significativa dipendenza dagli investimenti esteri nel settore - in particolare a Dubai.
Nonostante il fascino di Dubai potrebbe essere attualmente sotto minaccia, S&P Global Ratings non prevede un crollo del mercato immobiliare simile a quello del 2008 se la fase più intensa del conflitto dovesse protrarsi fino a quattro settimane. Tuttavia, una correzione significativa non è da escludere se il conflitto dovesse protrarsi oltre.
In linea generale, gli esperti si aspettano un rallentamento dei volumi immobiliari a Dubai e un calo dei prezzi degli immobili residenziali. In confronto, prima del conflitto, lo scenario di base degli analisti prevedeva un rallentamento della domanda e dell'apprezzamento dei prezzi, dopo anni di rapidi aumenti. Più a lungo persisterà il conflitto, più pronunciato sarà il calo, a iniziare dai contratti di compravendita siglati dagli sviluppatori a favore di quelli tra privati.
Il sentiment degli investitori, secondo S&P, potrebbe risentirne maggiormente nel segmento del lusso e dell'ultra-lusso. Gli individui ultra-ricchi e con un elevato patrimonio netto che si sono trasferiti negli Emirati Arabi Uniti per motivi fiscali o di stile di vita potrebbero infatti tornare sui propri passi e le previsioni sono per un generalizzato calo dei prezzi, che saranno tanto più pronunciati quanto a lungo durerà il conflitto. Gli analisti prevedono inoltre che i cali dei prezzi degli appartamenti saranno più intensi rispetto a quelli delle ville, data la forte offerta di appartamenti in fase di costruzione.
A questo si aggiunge che la chiusura prolungata dello Stretto di Hormuz porterà gradualmente a una minore disponibilità di materiali da costruzione con conseguente rallentamento dei lavori e aumento dei prezzi delle stesse - anche sulla scia dell'impatto del conflitto sui costi di spedizione e del carburante.
È inoltre probabile che alcuni progetti vengano cancellati, soprattutto per gli sviluppatori che hanno recentemente avviato progetti o che non sono riusciti a pre-vendere una parte sostanziale dei lotti. Vendite rese ancora più difficili dal prospettato calo dei prezzi sul mercato secondario, ma anche dalla perdita di valore degli immobili o in vista delle difficoltà o dei ritardi nel pagamento delle rate a causa delle difficoltà finanziarie causate dal conflitto. Questo nonostante le normative offrono una certa protezione agli sviluppatori a Dubai: i regolamenti consentono di trattenere fino al 40% del valore dell'immobile (se la costruzione procede secondo i tempi previsti), rimborsare la parte restante e rientrare in possesso dell'unità per la rivendita.Durante le precedenti fasi di recessione, come il calo dei prezzi immobiliari del 2015 o la pandemia del 2020, le inadempienze hanno raggiunto il 3%-10% per gli sviluppatori di alto livello. Per il mercato più ampio, tuttavia, questo numero potrebbe essere molto più alto, soprattutto per gli sviluppatori nuovi e inesperti.
Infine, saranno le aziende con beni di alto valore e di rilievo, come aeroporti, porti, hotel e punti di riferimento turistici, a essere esposte a un rischio maggiore di potenziali danni fisici. Allo stesso tempo, S&P osserva danni di lieve entità agli immobili colpiti da droni, missili, schegge o detriti: "Sebbene questo rischio sia potenzialmente elevato, riteniamo che i danni finora non siano stati irreparabili. Se gli sviluppatori dispongono di un'assicurazione contro i rischi di guerra, i danni possono essere coperti da essa". Per quanto concerne le valutazioni, "consideriamo la diversificazione geografica un fattore positivo e, in condizioni come queste, contribuisce a distribuire il rischio. Tuttavia, i nostri quattro sviluppatori con rating negli Emirati Arabi Uniti sembrano essere fortemente esposti a Dubai".
bon
andrea.bonfiglio@mfnewswires.it
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1613:41 mar 2026