FOCUS: impatto dei tassi d'interesse sullo sviluppo dell'AI (Capital Group)

MILANO (MF-NW)--"Gli investitori obbligazionari stanno diventando più selettivi nel finanziare progetti legati all'AI, soprattutto da quando i rendimenti dei Treasury Usa a 10 anni sono saliti oltre il 5,25%", dichiara Jared Franz, economista di Capital Group. "Un tasso privo di rischio relativamente interessante consente agli investitori di chiedere maggiori tutele nelle operazioni di debito legate all'AI".

"È importante distinguere tra le obbligazioni investment grade di alta qualità (BBB/Baa e superiori) emesse dalle grandi società tecnologiche e il debito emesso da mutuatari più speculativi. Nonostante bilanci solidi, flussi di cassa consistenti e modelli di business collaudati, una parte del debito emesso da questi emittenti con rating IG tratta a spread più ampi rispetto a molte società industriali", prosegue l'epserto.

"Ciò dipende in parte dal volume di debito emesso in un breve periodo e dall'attesa di ulteriori emissioni legate all'AI. Noi seguiamo con attenzione questa ondata di emissioni IG e i livelli a cui vengono trattate, mantenendo un approccio selettivo nell'investire nel debito sub-investment grade (BB/Ba e inferiori) emesso per finanziare lo sviluppo dell'AI. Con molte opzioni disponibili lungo l'intero spettro dei rating, e considerando che sono probabili ulteriori emissioni, noi adottiamo un approccio molto paziente nell'allocazione al settore", afferma l'analista.

"Se il costo del capitale per finanziare nuove infrastrutture legate all'AI continuasse a salire, i maggiori vincitori potrebbero essere gli impianti già in fase avanzata di completamento e quelli già operativi. La domanda di capacità di calcolo per l'AI resta forte, quindi gli impianti esistenti potrebbero applicare prezzi più alti per i propri servizi. Allo stesso modo, le emissioni potrebbero rallentare a causa della congestione sul mercato del debito, costringendo le aziende a finanziare una quota maggiore degli investimenti con capitale proprio. Questo potrebbe rendere le future nuove emissioni più interessanti di quelle già sul mercato, grazie al potenziale di una leva più bassa", conclude Franz.

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2811:01 ott 2026