FOCUS: in 3* trim, rallenta fiducia imprese italiane ma occupazione resta solida (Teha)

MILANO (MF-NW)--La fiducia delle imprese italiane resta positiva, ma si raffredda per il terzo trimestre consecutivo. È quanto emerge dal Teha Club Economic Indicator, l'indicatore elaborato da Teha Group sulla base di una survey condotta su 400 imprenditori e business leader italiani. A settembre la valutazione della situazione attuale del business si attesta a 37 punti, in calo di 13 punti rispetto a giugno, mentre le prospettive per i prossimi sei mesi scendono a 29,3, dal 37,1 della precedente rilevazione. Il quadro che emerge è caratterizzato più dalla cautela che dal pessimismo: le imprese non prevedono una contrazione dell'attività, ma registrano una minore visibilità sul futuro, in particolare rispetto alle decisioni di investimento.

UN'ECONOMIA ITALIANA RESILIENTE IN UN CONTESTO INTERNAZIONALE INCERTO

Lo scenario internazionale continua a essere condizionato da elevate tensioni geopolitiche e dall'incertezza legata alla crisi nello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi mondiali per il transito dell'energia. Per le imprese, questo significa operare in un contesto nel quale prezzi energetici, catene di approvvigionamento e domanda internazionale possono modificarsi rapidamente, rendendo più complessa la programmazione di investimenti e strategie di medio periodo.

In questo quadro, l'economia italiana conferma comunque segnali di tenuta. Nel secondo trimestre 2026 il Pil è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell'1,0% su base annua, portando la crescita acquisita per il 2026 allo 0,8%. Positiva anche la dinamica dell'export: nel primo semestre dell'anno le esportazioni italiane sono aumentate del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando la capacità di resilienza del Sistema-Paese.

SENTIMENT POSITIVO, MA IN CALO PER IL 3* TRIMESTRE CONSECUTIVO

Il Teha Club Economic Indicator evidenzia un progressivo raffreddamento del sentiment della business community. L'indicatore relativo alla situazione attuale del business passa da 57,8 a marzo a 50 a giugno, fino a 37 a settembre. La flessione interrompe il rafforzamento della fiducia osservato tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 e rappresenta il livello più basso dell'indicatore da gennaio 2025. Il dato rimane tuttavia ampiamente in territorio positivo. Secondo la rilevazione, non sembra essere cambiato radicalmente il giudizio delle imprese sulla propria attività: è piuttosto aumentata la percezione dei rischi che circondano il contesto nel quale operano.

INVESTIMENTI: AUMENTA IL RISCHIO DI RINVIO DELLE DECISIONI

Il segnale di maggiore attenzione riguarda le prospettive sugli investimenti. L'indicatore scende da 38,6 a 29,3, tornando sostanzialmente sui livelli precedenti al miglioramento registrato nell'ultimo anno. Gli investimenti rappresentano, per loro natura, la componente più sensibile alla mancanza di visibilità sul futuro. Se l'incertezza dovesse assumere carattere strutturale, aumenta il rischio che le imprese rinviino decisioni necessarie per rafforzare produttività e competitività. La dinamica degli investimenti rappresenta quindi uno degli elementi da monitorare con maggiore attenzione nei prossimi trimestri.

L'OCCUPAZIONE RESTA UN PUNTO DI FORZA

Di segno opposto l'evoluzione delle aspettative sull'occupazione. Dopo la contrazione registrata a giugno, l'indicatore risale da 18,6 a 34,8, tornando su livelli tra i più elevati degli ultimi anni. Il dato conferma la resilienza del mercato del lavoro italiano e rappresenta uno degli elementi di maggiore solidità dello scenario economico. Anche in presenza di una minore fiducia sul quadro complessivo, le imprese continuano infatti a prevedere un ampliamento dell'occupazione.

LA SFIDA DELLA FASE POST-PNRR

In questo scenario, assume particolare rilevanza la gestione della fase successiva alla conclusione del Pnrr. La sfida per il Sistema-Paese sarà garantire che quanto realizzato venga mantenuto nel tempo e utilizzato per aumentare concretamente produttività e capacità di crescita, anche attraverso la stabilizzazione delle procedure e delle modalità di lavoro introdotte dal Piano. Il progressivo raffreddamento delle aspettative delle imprese rende centrale il confronto tra mondo produttivo e istituzioni sulle condizioni necessarie per sostenere gli investimenti, rafforzare la competitività e consolidare la crescita. Il tema sarà al centro del confronto della 52* edizione del Forum Teha di Cernobbio, in programma il 4, 5 e 6 settembre, con la partecipazione di esponenti delle istituzioni italiane, europee e internazionali, leader politici, scienziati e business leader. Saranno presenti 7 Governi, 8 Ministri italiani e partecipanti da oltre 25 Paesi.

com/edl

(fine)

MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

0312:02 set 2026