FOCUS: India in rotta per il terzo posto tra le economie globali (Comgest)
MILANO (MF-NW)--Nel 2025, l’indice azionario indiano è stato tra i peggiori performer dei principali mercati globali, con un rendimento in dollari del 2,6%, penalizzato dalla politica monetaria restrittiva, dagli sforzi del governo per ridurre il disavanzo pubblico, dai risultati deludenti degli utili e dalle tensioni commerciali con gli Stati Uniti. "Guardando al quadro d'insieme, però, il mercato indiano ha realizzato un solido Cagr a due cifre negli ultimi tre anni (2023-2025). A nostro avviso, il 2025 rappresenta più una pausa che un punto di svolta", commenta Bhuvnesh Singh, Gestore del fondo Comgest Growth India di Comgest.
MISURE GOVERNATIVE HANNO CONTRIBUITO A RALLENTAMENTO CRESCITA IN 2025
Il maggiore responsabile della performance del 2025 è stato il deludente andamento degli utili, con la crescita per azione (Eps) dell'indice che dovrebbe attestarsi su livelli a singola cifra per l'anno, al di sotto del solido tasso annuo di crescita composto (Cagr) a due cifre registrato nel periodo 2023-2025. "Questo rallentamento è stato, in parte, intenzionale. Preoccupata per l'espansione del credito, la banca centrale indiana ha attuato una politica monetaria restrittiva per tutto il 2024. Parallelamente, gli sforzi del governo per ridurre il disavanzo pubblico hanno esercitato ulteriore pressione. Insieme al rallentamento dell'inflazione, queste misure hanno contribuito a un rallentamento della crescita economica nel 2025", spiega l'esperto. Inoltre, le tensioni commerciali con gli Stati Uniti, che hanno imposto al Paese dazi vicini al 50%, insieme a uno scontro di breve durata con il Pakistan, che ha aumentato i rischi geopolitici, hanno pesato sulla performance. Infine, l’India non ha beneficiato del boom del commercio globale trainato dall’intelligenza artificiale. "I flussi di capitale sono stati sfavorevoli: gli investitori istituzionali esteri hanno ritirato 18 miliardi di Usd, mentre le offerte pubbliche hanno superato i 20 miliardi di Usd, uno squilibrio che ha pesato sul mercato", prosegue Singh.
CRESCITA PIL E UTILI DOVREBBERO REGISTRARE RIPRESA
Gurardando al futuro, però, diversi indicatori ciclici mostrano segnali di miglioramento. La Reserve Bank of India ha tagliato i tassi di 125 punti base dall'inizio del 2025, mentre il governo centrale ha ridotto l'aliquota Gst (Goods and Services Tax) per stimolare i consumi. Di conseguenza, spiega l'esperto, "l'economia domestica mostra una nuova spinta: il Pil reale è cresciuto dell'8,2% nel trimestre conclusosi a settembre 2025 e dovrebbe raggiungere il 7,3% per l'anno che termina a marzo 2026. Gli utili dovrebbero seguire la stessa traiettoria, con un consenso che prevede una crescita a due cifre nel prossimo esercizio". Anche i fattori esterni sembrano attenuarsi: "funzionari statunitensi e indiani hanno lasciato intendere che un accordo commerciale è imminente. Il prezzo del greggio sotto i 60 Usd rappresenta un ulteriore sostegno alla bilancia commerciale indiana", dichiara Singh. Nel dettaglio, il settore delle comunicazioni si è distinto come il migiore nel 2025, mentre l'immobiliare è stato il più debole.
INDIA TERZA ECONOMIA MONDIALE ENTRO LA FINE DEL DECENNIO
Nonostante le difficoltà dell'anno passato, "continuiamo a trovare opportunità convincenti nel lungo termine in società di alta qualità che riteniamo capaci di generare una crescita sostenibile degli utili a due cifre nel tempo", dichiara l'esperto. Già quarta economia mondiale, il Paese è in rotta per diventare la terza entro la fine del decennio grazie ad una crescita solida del Pil, stabilità politica, inflazione sotto controllo e bassa leva finanziaria. "L'India sta inoltre beneficiando della decisione di molte multinazionali di utilizzarla come base produttiva per l'export. Il Paese rappresenta ora oltre il 25% della produzione globale di iPhone", continua Singh. "Tendenze simili stanno emergendo nei componenti auto, nel settore industriale e nella chimica. Questi cambiamenti dovrebbero favorire sia la creazione diretta di occupazione sia lo sviluppo infrastrutturale più ampio", conclude l'esperto.
.
cba
(fine)
MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)
1815:52 feb 2026