FOCUS: investimenti AI continueranno a trainare crescita, soprattutto negli Usa (Anima Research)
MILANO (MF-NW)--Gli investimenti in AI continueranno a sostenere l'espansione economica globale, con un impatto particolarmente significativo negli Stati Uniti, dove la crescita del Pil dovrebbe mantenersi in linea con il potenziale. È quanto emerge dal Global Outlook del secondo semestre 2026 elaborato da Anima Research.
Secondo lo studio, nonostante le pressioni sulle materie prime causate dal conflitto in Medio Oriente, i prezzi di beni e servizi continuano a convergere verso gli obiettivi delle Banche centrali, che appaiono orientate "verso un ammorbidimento della loro azione restrittiva", commenta Fabio Fois, Head of Investment Research & Advisory della società.
CRESCITA EUROZONA ATTESA POCO SOTTO IL POTENZIALE
"La rivoluzione gattopardiana all'interno della funzione di produzione - tesa a soddisfare una domanda di consumo che rimane forte, ma con un diverso mix di fattori produttivi che vede gli investimenti in intelligenza artificiale (AI) dominare la componente occupazionale - mantiene lo slancio, principalmente negli Stati Uniti e in modo meno marcato in Europa". Nel primo semestre del 2026 i consumi privati hanno contribuito per 0,4 punti percentuali alla crescita dell'economia statunitense, mentre gli investimenti legati all'AI hanno apportato 1,3 punti percentuali. Nei due anni precedenti il contributo medio era stato pari rispettivamente a 1,9 e 0,5 punti percentuali. "Ci aspettiamo che il copione si ripeta, e che la crescita rimanga intorno al potenziale negli Usa, poco sotto in Area Euro", riporta l'esperto.
DISINFLAZIONE ANCORA IN CORSO NONOSTANTE IL MEDIO ORIENTE
Sul fronte dei prezzi, Anima Research ritiene che il percorso di rallentamento dell'inflazione core prosegua, nonostante le recenti pressioni sulle materie prime provocate dal conflitto in Medio Oriente. "I prezzi di beni e servizi hanno continuato a convergere verso i target delle Banche centrali e rimaniamo convinti che il trend si consoliderà", dichiara Fois. Secondo l'analista, lo scenario attuale è profondamente diverso da quello del 2022, quando la guerra in Ucraina aveva innescato un forte shock inflazionistico. "I risparmi accumulati, la politica fiscale e il tasso di crescita dei salari - le tre forze che hanno permesso ai consumi di continuare ad alimentare la trasmissione dello shock pandemico e bellico ai prezzi al consumo, pur in presenza di tassi in rialzo - oggi non sono più una forza propulsiva capace di mettere sotto pressione l'output gap; al massimo, di accompagnarlo", continua l'esperto.
B.CENTRALI RIPRENDERANNO CICLO TAGLI TASSI
Alla luce di questo contesto macroeconomico, Anima conferma il proprio scenario centrale "che vede le Banche centrali ancora orientate verso un ammorbidimento della loro azione restrittiva", dichiara Fois. La guerra in Medio Oriente e il cambio della leadership alla Fed potrebbero rallentare il percorso di riduzione "disinflativa" del livello dei tassi. Tuttavia, "restiamo dell'idea che il ciclo dei tagli riprenderà, se non già alla fine di quest'anno, nel 2027", dichiara l'esperto.
I TRE PRINCIPALI RISCHI PER LO SCENARIO
Nel quadro delineato da Anima Research, uno dei rischi principali resta invariato: un'economia statunitense troppo resiliente, con una crescita superiore al potenziale, potrebbe riaccendere una spirale salari-prezzi, costringendo la Fed a tornare a una politica monetaria più restrittiva. Esce invece dallo scenario di rischio l'ipotesi di una forte accelerazione dell'inflazione legata al trasferimento dei dazi ai prezzi finali. Secondo Anima, la sentenza della Corte Suprema sulle tariffe introdotte tramite l'IEEPA e l'avvicinarsi delle elezioni di midterm negli Stati Uniti rendono meno probabile una nuova escalation sul fronte commerciale. Infine, "il rischio nuovo è che l'Area Euro registri un rallentamento importante dell'economia, specie se il tanto atteso supporto fiscale tedesco dovesse venire ulteriormente posticipato nella componente degli investimenti, o addirittura eliminato", conclude l'esperto
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0717:20 lug 2026