FOCUS: la Fed cambia linguaggio? (Federated Hermes)

MILANO (MF-NW)--Nonostante il dichiarato abbandono della forward guidance, l'enfasi posta dal nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, sulla stabilità dei prezzi ha spinto i mercati a ridimensionare le aspettative di un taglio dei tassi. Al tempo stesso, la riduzione della comunicazione della banca centrale potrebbe rivelarsi positiva dopo anni di indicazioni spesso imprecise, anche se le curve dei rendimenti potrebbero restare volatili finché gli investitori non si saranno adattati al nuovo approccio, commenta Debbie Cunningham, Chief Investment Officer for Global Liquidity Markets di Federated Hermes.

WARSH SFIDA DIVIETO DI UTILIZZARE LINGUAGGIO PROMISSORIO

"La Fed garantirà la stabilità dei prezzi". È stata questa l'ultima frase del comunicato, notevolmente abbreviato, diffuso al termine della riunione del Fomc di giugno. "Un'affermazione in controtendenza rispetto al divieto di utilizzare un linguaggio promissorio", commenta l'esperta. "Il nuovo presidente Kevin Warsh è stato in sostanza l'autore di questa frase, che ha parafrasato nella sua prima conferenza stampa, ripetendo l'espressione stabilità dei prezzi più di dieci volte", prosegue Cunningham.

UNA FORMA DI FORWARD GUIDANCE?

"Anche se in futuro potrebbe smentire queste affermazioni, sembra che l'intento non fosse solo quello di lanciare un messaggio forte, ma anche di guidare abilmente i mercati finanziari a non aspettarsi tagli dei tassi", dichiara l'esperta. Si tratta di una forma di "forward guidance", che Warsh aveva promesso di mettere da parte? Sì, risponde Cunningham, "ma non può davvero farne a meno". "Riteniamo che voglia semplicemente rendere le indicazioni meno esplicite e offrire invece un mosaico di suggerimenti e comunicazioni sulla direzione della politica monetaria", prosegue l'esperta.

FOCUS SU SEP E BEIGE BOOK

Il nuovo presidente dovrà trovare un delicato equilibrio tra le pressioni del presidente Trump per un allentamento della politica monetaria e un'inflazione in crescita, preservando al tempo stesso la credibilità e l'indipendenza della banca centrale. "Per orientarsi, occorre prestare attenzione a una serie di discorsi dei membri del Fomc, alle dichiarazioni dello stesso presidente Warsh, alle Summary of Economic Projections e a altre pubblicazioni come il Beige Book", spiega Cunningham. Inoltre, "i risultati dei cinque gruppi di lavoro istituiti dal presidente Warsh forniranno maggiore chiarezza", dichiara l'esperta.

POSSIBILE VOLATILITÀ SULLE CURVE DEI RENDIMENTI

"Non stiamo tornando ai tempi in cui la Fed forniva scarse informazioni al pubblico. Né tantomeno al mandato del presidente Alan Greenspan, quando le comunicazioni erano più frequenti", commenta Cunningham. Tuttavia, una comunicazione meno frequente e più essenziale potrebbe rivelarsi un vantaggio, soprattutto alla luce delle indicazioni spesso poco accurate fornite in passato. "In ogni caso, le varie curve dei rendimenti potrebbero mostrare una certa volatilità finché i mercati non si saranno abituati al nuovo "regime", conclude l'esperta.

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MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

0315:53 lug 2026