FOCUS: la Fed si arrocca e lascia i mercati navigare a vista (Ofi Invest Am)

MILANO (MF-NW)--Il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, ha adottato un approccio riformista nella sua prima riunione, mettendo chiaramente in luce la volontà di ridurre la forward guidance. Questo potrebbe aumentare l’incertezza sulla politica monetaria e la volatilità dei mercati. Warsh ha inoltre annunciato interventi su bilancio e comunicazione. In questo contesto, il Fomc appare sempre più frammentato. "In Ofi Invest AM manteniamo lo scenario di tassi invariati, pur riconoscendo crescenti rischi di un rialzo", commenta Ombretta Signori, Head of Macroeconomic Research and Strategy di Ofi Invest AM.

INVESTITORI PREVEDEVANO ATTEGGIAMENTO RIFORMISTA DA WARSH

Ancora prima dell'ultimo meeting, gli operatori di mercato erano consapevoli che l'arrivo di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve avrebbe segnato un cambiamento nell'impostazione della politica monetaria. Le novità attese si articolano in quattro filoni principali: una forward guidance più limitata rispetto al passato e, più in generale, una comunicazione meno frequente; una progressiva riduzione del bilancio della Fed, con l'obiettivo di separare in modo più netto la politica monetaria da quella fiscale e contenere l'inflazione degli asset finanziari; una possibile revisione degli indicatori di riferimento, intesi come un ridimensionamento delle misure sull'inflazione; e, infine, una vision secondo cui l'AI supporta la crescita senza generare pressioni inflazionistiche, creando un contesto potenzialmente favorevole per i tagli dei tassi. "Alla prova dei fatti, però, alcuni di questi punti potranno essere implementati con relativa facilità. Un esempio è quello sulla comunicazione, dato che è un aspetto che non è vincolato a delle leggi e quindi non c'è una normativa da modificare formalmente", spiega l'esperta.

INTERVENIRE SUL BILANCIO POTREBBE RIVELARSI DIFFICLE

Al contrario, "altri obiettivi saranno più difficili da raggiungere, come la riduzione del bilancio, anche per ostacoli interni", dichiara Signori. "Per esempio, in un recente discorso M. Barr (membro del Consiglio della Federal Reserve) ha chiaramente espresso un'opinione divergente da quella di Warsh, sostenendo che ridurre il bilancio della Fed sia una scelta sbagliata, poiché potrebbe indebolire la resilienza delle banche, destabilizzare i mercati monetari e, in definitiva, comportare rischi per la stabilità finanziaria, ampliando al contempo la potenziale influenza della Fed sui mercati finanziari", prosegue l'esperta.

WARSH ANNUNCIA CREAZIONE DI 5 TASK FORCE INDIPENDENTI

"Venendo alla prima riunione di Warsh nel ruolo di presidente, il fatto che la banca centrale statunitense sarebbe entrata in una nuova fase è diventato chiaro, soprattutto alla luce di due episodi", osserva Signori. "Il primo è il discorso molto più conciso e con un numero significativamente inferiore di indicazioni sulle prospettive economiche e di giudizi sulle condizioni di mercato. Il secondo è che il presidente non ha pubblicato il suo 'dot', in linea con la sua opinione secondo cui i punti dovrebbero essere gradualmente eliminati", continua l'esperta. Ma il cambiamento non si ferma qui. Warsh ha annunciato la creazione di cinque task force indipendenti che inizieranno a lavorare nelle prossime due settimane, con conclusioni attese entro la fine dell'anno. I gruppi si occuperanno rispettivamente della comunicazione della Fed, del bilancio, delle fonti dei dati, della produttività e del lavoro e del quadro di riferimento della Fed sull'inflazione.

OFI INVEST AM VEDE TASSI FERMI, MA CRESCONO RISCHI RIALZO

"Ma cosa implica tutto ciò per le aspettative sulla politica monetaria? Nonostante un voto unanime, le proiezioni dei dot rivelano un Fomc più frammentato che mai per quest'anno, con 6 membri che prevedono due rialzi, 3 prevedono un rialzo, 8 non prevedono nessuna variazione e 1 prevede addirittura un taglio", osserva Signori. "In questo senso, noi di Ofi Invest AM ci allineiamo allo scenario di nessuna variazione, sebbene riconosciamo che le possibilità di un rialzo dei tassi siano in crescita", commenta l'esperta. In conclusione, spiega Signori, quello che possiamo aspettarci dopo questa riunione è una politica monetaria più incerta sull'altra sponda dell'Atlantico e ciò potrebbe creare anche una maggiore volatilità dei mercati, soprattutto nella fase di passaggio dalla vecchia Fed a quella come se la immagina Kevin Warsh.

cba

(fine)

MF NEWSWIRES (redazione@mfnewswires.it)

1912:50 giu 2026