FOCUS: la nuova corsa allo spazio (Aberdeen Investments)
MILANO (MF-NW)--Il settore delle tecnologie spaziali sta attraversando una trasformazione rapida, passando da iniziative speculative a un mercato più disciplinato e orientato ai ricavi. Nonostante i tassi di interesse elevati e la natura ad alta intensità di capitale del settore, gli investimenti di venture capital (VC) si sono dimostrati resilienti. Dal 2019 sono stati investiti oltre 50 miliardi di dollari in opportunità legate allo spazio, con una forte concentrazione negli Stati Uniti.
Questo cambiamento è evidente anche nel modo in cui il capitale viene allocato nel settore, secondo un'analisi di Baldric Todeschini, senior investment specialist del ramo Private Market Solutions di Aberdeen Investments. Gli investitori di venture capital si stanno orientando sempre più verso aziende in fase avanzata, mentre l’attività nelle fasi iniziali e seed è in rallentamento, spiega l'esperto. Nel 2024 e 2025 i finanziamenti si sono concentrati nelle comunicazioni satellitari e nell’intelligence geospaziale, allontanandosi da ambiti ad alta intensità infrastrutturale come i lanci commerciali. La maggior parte delle uscite avviene tramite acquisizioni, segnale di un mercato in fase di maturazione.
Queste caratteristiche, prosegue l'analisi, aiutano a spiegare perché gran parte delle opportunità nello spazio venga colta attraverso i mercati privati. Lunghi cicli di sviluppo, elevati investimenti iniziali e rapida evoluzione tecnologica si inseriscono infatti più naturalmente in strutture proprietarie private. Ciò consente alle aziende di disporre del tempo e della flessibilità necessari per crescere prima di accedere ai mercati pubblici, se mai lo faranno.
Tra le aziende che possono offrire accesso alla crescita strutturale dell’economia spaziale lungo l’intera catena del valore l'analisi menziona SpaceX, che si prepara all'imminente debutto in Borsa, e viene descritta come una "forza dominante nella tecnologia spaziale, rappresentando oltre il 90% dei lanci di razzi negli Stati Uniti nel 2025". Le altre aziende menzionate sono Astranis, che sviluppa e gestisce piccoli satelliti geostazionari a basso costo, e Apex, che produce piattaforme satellitari standardizzate e configurabili.
"Sebbene la missione Artemis II abbia catturato l’attenzione dei media, la storia più duratura è quella della continua commercializzazione dello spazio. Non si tratta di un singolo progetto o programma, ma di un ecosistema economico in espansione: un ambito in cui i mercati privati sono sempre meglio posizionati per offrire accesso agli investitori", conclude l'esperto.
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0314:30 giu 2026