FOCUS: l'azionario europeo oltre gli stereotipi (Capital Group)
MILANO (MF-NW)--"Le azioni europee sono spesso considerate una scommessa macroeconomica sull'Eurozona. Questa lettura, tuttavia, non coglie appieno la reale opportunità di investimento. Le società quotate nel mercato europeo odierno sono più innovative e strutturalmente diversificate. E spesso, i loro punti di forza sono valutati a sconto rispetto alle controparti globali" osserva Christophe Braun, Investment Director di Capital Group.
È importante rilevare che l'innovazione in Europa non è confinata alle start-up emergenti, ma interessa anche grandi società quotate con posizioni di mercato consolidate e ampie prospettive di crescita, scrive l'analista. Tra gli esempi di società domiciliate nei principali Paesi innovatori in Europa figurano il produttore di apparecchiature per semiconduttori Asml (Paesi Bassi), lo specialista software Sap in Germania e la multinazionale del settore alimentare Nestlé in Svizzera. Per gli investitori, questo conferma che l'Europa non è solo banche e società cicliche. È anche la sede di realtà tecnologiche e consumer di rilevanza mondiale che possono partecipare ai temi di crescita a lungo termine.
Un altro beneficio sottovalutato è l'entità dei ricavi che le società quotate europee generano al di fuori dell'Europa. La suddivisione geografica dei ricavi per l'indice Msci Europe risulta in media distribuita per il 40% in Europa e il 60% nel resto del mondo. Investire nel mercato azionario europeo non significa soltanto puntare sui consumi europei o il ciclo industriale del continente; significa anche ottenere esposizione a flussi di cassa multinazionali legati agli Stati Uniti, all'Asia-Pacifico e ai mercati emergenti, spesso attraverso società leader con sede in Europa.
Il settore sanitario è profondamente radicato nell'innovazione. I benefici derivanti da decenni di ricerca in ambiti ad alta intensità scientifica stanno generando un valore crescente grazie alla loro integrazione nei processi di sviluppo dei farmaci. In una fase in cui individuare fonti di crescita di lungo periodo appare sempre più difficile, l'innovazione nella scoperta di nuovi farmaci sta iniziando a dare risultati concreti. Pipeline di sviluppo ampie e diversificate non solo rappresentano un potente motore di crescita per le aziende farmaceutiche, ma riducono altresì la dipendenza da un singolo prodotto. Questa combinazione sta alla base del potenziale di crescita a lungo termine delle principali società attive nel settore sanitario. L'Europa ha una presenza radicata nel settore sanitario, da innovatori come AstraZeneca e Sanofi a società specializzate in farmaci biosimilari come Sandoz. Queste società coprono diversi segmenti di capitalizzazione di mercato e modelli di business.
"In sostanza, il mercato azionario europeo non è una mera scommessa sul Pil del continente. Rappresenta piuttosto una gamma di opportunità diversificate a livello globale, alimentate da Paesi leader nell'innovazione, da flussi di ricavi multinazionali e da temi d'investimento strutturali, con selezionate aree che offrono un supporto interessante in termini di valutazione" conclude l'analista.
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1013:40 giu 2026